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Le conigliette Playboy bandite in India

Un governatore indiano ha proibito l’apertura di un club in spiaggia per non incentivare la presenza di sexy conigliette sul territorio

Da sempre l’uomo è stato attratto dal nudo femminile che in certi contesti non è reputato volgare ma piuttosto rappresenta una forma di arte. Basta osservare le opere di illustri artisti che hanno fatto del fisico femminile l’oggetto dei loro studi.

E anche il popolo maschile in genere da sempre utilizza la bellezza femminea come spunto per i propri sogni e per le proprie fantasie, alimentate spesso dall’insicurezza personale nei rapporti materiali con l’altro sesso. A stimolare l’immaginazione maschile ci pensa da diverso tempo anche la rivista Playboy che con le sue “sexy conigliette” ha destato l’attenzione di molti uomini.

Da qualche anno l’azienda ha deciso di diffondere la propria ideologia anche mediante l’apertura di club per creare un punto di contatto tra clienti e personale. Quest’idea però non è stata accolta a braccia aperte in tutti i paesi del mondo, reputata troppo esplicita sessualmente. Di questo parere è stata anche l’India, rappresentata dal governatore di Goa che ha visto l’iniziativa troppo volgare per essere autorizzata.

In seguito alla richiesta da parte dei dirigenti di Playboy di aprire un club sulla spiaggia di Candolim, primo fra l’altro sul territorio indiano, il parlamentare Michael Lobo ha votato contro, minacciando di avviare lo sciopero della fame e influenzando la decisione del governatore Manohar Parrikar di bandire l’apertura di tale luogo di perversione. Il divieto è scaturito dalla necessità delle autorità competenti di non diffondere la presenza di sexy conigliette sul territorio indiano e di limitare la loro impudica influenza su tutta la popolazione. A ciò si è aggiunto anche il commento del Ministro al Turismo che ha confermato come tale evento avrebbe alimentato il già diffuso fenomeno della prostituzione femminile.

Non è bastata a giungere ad un compromesso nemmeno la promessa da parte dei responsabili di azienda di una revisione dei costumi delle conigliette che per venire in contro alle leggi indiane avrebbero indossato un costume a due pezzi ispirato al modello del sari indiano.

In questo modo, l’originario progetto del direttore generale di Playboy Lifestyle è andato in fumo, disilludendo le attese di tutti coloro che desideravano visitare i centri, gli outlets e gli altri luoghi che l’azienda avrebbe dovuto installare sul territorio indiano, soddisfacendo le esigenze della propria clientela.