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Simula il proprio rapimento per giustificarsi con la fidanzata

Un ragazzo americano ha simulato il proprio rapimento per giustificarsi di non aver risposto alle telefonate della partner

In un rapporto sentimentale la fiducia rappresenta la base sulla quale instaurare una relazione stabile e duratura. Spesso però proprio questo fondamento viene meno, compromettendo sin dall’inizio la nascente relazione.

A volte proprio la mancanza di fiducia nei confronti del proprio partner stimola ad assumere un comportamento ossessionante che spinge l’altro alla fuga o alla ricerca di scuse plausibili per giustificare anche le azioni più consuete e normali. E visto che in questi casi il dialogo risulta poco efficace, si ricercano le soluzioni più efficaci per farsi ragione e tenere tranquillo l’agitato e insicuro compagno, che nel frattempo continua ad alimentare i sospetti di tradimento

Nel ricercare scuse adeguate però si rischia di esagerare e di fingere situazioni inaspettate e fin troppo inconsuete come quella generata da un ragazzo di Brooklyn che ha simulato il proprio rapimento solo per giustificarsi con la sua fidanzata per non averle risposto alle ripetute telefonate che insistentemente lei gli aveva fatto.

Rahmel Wallance Pettwa è stato infatti trovato legato e con lo scotch da alcuni passanti che non appena lo hanno osservato bene si sono accorti della finzione, insospettiti dai nodi quasi sciolti e dallo stesso nastro adesivo che era ancora legato al suo rotolo penzolante dalla bocca della vittima. 

L’uomo è stato subito denunciato alla polizia alla quale ha raccontato di non ricordare nulla se non che due uomini l’hanno rapito, trasportandolo su un furgoncino azzurro fino all’arrivo nel luogo del ritrovamento. Ma poco convinte del racconto di Rahmel che faceva acqua da tutte le parti e spinta poi dalla stessa confessione del ragazzo, la polizia lo ha subito trattenuto colpevolizzandolo di aver simulato un reato.

La giustificazione che l’uomo ha dato alla polizia era di ordine sentimentale, poiché con quel gesto il ragazzo ha cercato una soluzione per spiegare alla propria fidanzata il motivo per il quale non ha risposto alle sue telefonate durante le  precedenti due settimane. 

Il gesto è stato reputato infantile dalla stessa polizia ormai sempre più abituata ad eventi bizzarri come quello accaduto.