Categorie
Tendenze

Partner infedele per una donna su tre

Dai dati registrati da un recente studio è emerso che una donna su tre viene tradita dal proprio partner

Il tema dell’infedeltà ritorna spesso incontrastato ad alimentare accesi dibattiti e a rappresentare l’oggetto di studio di numerose ricerche soprattutto oltreoceano.

Forse perché i casi di infedeltà sono in aumento o forse perché i dubbi di tradimento non lasciano vivere serenamente la loro relazione di coppia a certi partner, le relazioni extraconiugali sembrano interessare i molti che decidono di avviarne una in totale autonomia.

Purtroppo però per tutti coloro che invece sognano ancora l’anima gemella e sperano nella fedeltà del proprio partner arriva una brutta notizia che non li farà dormire sonni tranquilli. A preoccuparsi sono soprattutto le donne che, da quanto riferito da uno studio americano, sono le più soggette a subire l’infedeltà dei propri compagni di vita.

Sebbene esse siano consapevoli dell’inesistenza dell’eterna felicità, dovranno ora fare i conti anche con i dati registrati dalla ricerca condotta dagli studiosi dell’Università dell’Iowa i quali sostengono che una donna su tre viene tradita dal proprio partner.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica “Perspectives on Sexual and Reproductive Health” è stata condotta su un campione di 783 adulti eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 60 anni che sono stati intervistati sul tema del tradimento di coppia.

Da quanto riferito da questi soggetti è emerso che un terzo non vive una relazione monogama ma preferisce avere anche un’amante e che tra le forme di infedeltà diffuse le più frequenti sono quelle con partner occasionali che non presuppongono per forza una relazione stabile.

Commentando i risultati, il dottor Anthony Paik che ha condotto la ricerca, ha affermato che “l’aver conosciuto i genitori del partner diminuisce di molto le probabilità di tradimento, perché le persone sono meno inclini a mettere a rischio il rapporto con delle avventure“. E ha aggiunto inoltre che “ogni persona può fare le sue scelte in libertà ma si spera che queste informazioni siano utili a far percepire i pericoli legati alle malattie conseguenti questi comportamenti”.