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Attrazione Mentale, Cos’è e da Cosa Scaturisce?

Attrazione mentale o fisica: quale è meglio? Si può parlare di attrazione mentale in chat? E come si innesta in un uomo? Tutte le risposte in questa nuova guida

“Non esiste difesa contro il senso naturale dell’attrazione”. (Algernon Swinburne)

Queste sono le parole che il poeta e drammaturgo inglese Algernon Charles Swinburne scrisse più di un secolo fa e che riassumono quella che è l’essenza dell’attrazione. Fisica o mentale che sia, questa misteriosa forza della natura, capace di stringere tra loro personalità tanto diverse, è da sempre il rompicapo di psicologi e scienziati che hanno cercato – e ancora non vi hanno rinunciato – a spiegare questo potere “oscuro”.

Qualcuno probabilmente è andato molto vicino dallo spiegare cosa sia l’attrazione mentale, le sue dinamiche e perché molto spesso sia anche più salda dell’attrazione fisica.

Noi cercheremo di rendere meno enigmatico questo lato dell’emotività umana, chiedendo in prestito le teorie di alcuni illustri ricercatori contemporanei, e osservando il fenomeno anche attraverso uno degli strumenti comunicativi preferiti del nostro tempo, le chat.

Possiamo iniziare.

Attrazione Mentale Psicologia

A volte, due anime s’incontrano e, senza nemmeno rendersene conto, entrano nello stesso campo gravitazionale: è una seduzione mentale che va ben oltre il mondo fisico.

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Ci intrappola e ci abbaglia, ci stordisce con tutte le sue domande irrisolte e con un vortice di sentimenti inarrestabili. Spesso si prova il desiderio di scapparne lontano: ci impaurisce con la sua improvvisa e apparentemente immotivata comparsa. Altre volte ” il naufragar m’è dolce in questo mare” e ci arrendiamo alle emozioni.

Ma da dove nasce l’attrazione mentale e perché spesso sembra colpire due individui a caso nella folla?

Questo tipo di attrazione che trascende la pelle è più comune di quanto pensiamo.

Tuttavia, nella psicologia dell’attrazione mentale anche l’aspetto fisico continua a essere importante. Lo psicologo sociale Solomon Ash ha infatti dimostrato nel suo lavoro “Teorie implicite della personalità”, che le persone continuano a ritenere che tutto ciò che è bello sia anche buono e quindi benefico.

Secondo una ricerca condotta dal dottor Raymond Knee, direttore del laboratorio di psicologia sociale dell’Università di Rochester, oltre il 50% delle persone è convinto che esistano le anime gemelle. In parole povere, le persone sono destinate prima o poi a trovarsi e questo tipo di attrazione va ben oltre a ciò che può essere osservato a occhio nudo. Quando parliamo di attrazione, dobbiamo tenere presente che la maggior parte di questi meccanismi è controllata da processi inconsci. L’aspetto fisico indubbiamente è la nostra lettera di presentazione ma sempre è l’esca perfetta o la più infallibile. Le nostre esigenze psico-emotive ci rendono mentalmente attraenti per certe persone e per altre no. Non si tratta di “anime gemelle”, ma piuttosto di personalità in perfetta armonia tra loro, capaci di creare un legame arricchente.

Come spiega lo stesso Knee in articoli come “The Science of Soulmates”, l’attrazione mentale sorpassa i semplici processi psicologici connessi a bisogni, valori e affetti per raggiungere un campo più spirituale. L’autentica attrazione mentale non riguarda il destino o la magia, ma piuttosto la congiunzione di due personalità mature che cercano una relazione attuale, un compagno di viaggio con cui affrontare la vita giorno dopo giorno. Non si parla nemmeno di amore eterno, non si guarda al futuro come una strada infinita da percorrere mano nella mano. 

Il dottor Knee sta ancora oggi studiando la concezione sociale di “anime gemelle”e ha invitato un gruppo di volontari a sottoporsi a un test. Da questo test, Knee è riuscito a estrapolare due grandi categorie: le persone che credono nell’esistenza delle anime gemelle e quelle che credono nelle relazioni sentimentali come parte della loro crescita emotiva e personale.
Le persone che credono nell’esistenza delle anime gemelle considerano l’attrazione mentale come un processo attraverso il quale l’unione fra due individui è così intima ed eccezionale che non è necessario esprimere i propri desideri per fare in modo che l’altro lo sappia. La coppia diventa un unico essere. 
Il secondo gruppo, ovvero quello cui appartengono le persone che credono nelle relazioni sentimentali come parte della loro crescita emotiva e personale, ritiene invece che il destino abbia scarsa o nessuna importanza. Nessuno è predestinato a nessun altro. Le nostre relazioni non sono il frutto di una sorta d’incantesimo ma piuttosto il risultato del tempo, dell’impegno e della volontà che abbiamo messo per trovare quel preciso compagno di viaggio. In questo caso, attrazione mentale significa condividere passioni, interessi e valori. 

Vuol dire comprende il modo in cui riusciamo a comprenderci l’un l’altro al fine di raggiungere accordi senza aspettare che l’altra persona “indovini” cosa c’è che non vada in noi. Arrivare a questa comprensione in un altro modo potrebbe causarci una profonda frustrazione.

Attrazione Fisica e Mentale 

Attrazione fisica e mentale: quando l’una è senza l’altra o viceversa. Chi vince?

attrazione fisica e mentale

Partiamo dal presupposto per cui le persone mentalmente attraenti non sono necessariamente quelle più intelligenti o brillanti. Sono le persone curiose, compassionevoli, autocoscienti e interessate. E, stando a diversi studi, le persone mentalmente attraenti sono più eccitanti di quelle fisicamente attraenti.

È l’attrazione mentale a costruire quella fisica.

La percezione che si ha dell’aspetto di qualcuno si trasforma man mano che lo si conosce – nel bene e nel male. Questo accade perché l’attrazione fisica è un tipo di esperienza unidimensionale, e dopo qualche minuto, inevitabilmente si cerca di più in una persona. Tutto ciò per dire che l’attrazione mentale non è una bella alternativa, è un requisito per costruire un tipo di attrazione fisica duraturo.

Attrazione fisica o mentale che sia, quindi, resta il fatto che la prima – mancando la seconda – è solamente una scintilla più o meno breve che talvolta lascia il tempo che trova. L’attrazione mentale invece spesso innesca quella fisica e può durare davvero una vita! Quella connessione elettrica e corporea che la maggior parte delle persone cerca proviene dall’idea di avere un’intesa mentale con quella persona e non tanto dalla sua fisicità.

L’attrazione mentale inoltre cresce, quella fisica svanisce: se ci interessa qualcuno per quello che è, il nostro amore o affetto per lui crescerà solamente nel momento in cui lo faremo partecipe del nostro mondo interiore. L’attrazione fisica svanisce, il corpo s’incurva, gli ormoni muoiono, il fisico invecchia e così via.

A volte però questa speciale connessione fra anime non coincide con la connessione fra i corpi.

Che succede quindi se c’è attrazione mentale ma non fisica? O per meglio dire, è possibile la sussistenza dell’una senza l’altra?

Stabilito che l’attrazione fisica può esistere anche senza provare attrazione mentale per il partner, al contrario – almeno a quanto sostengono diverse ricerche di settore, la seconda può vivere anche senza la prima. Del resto non sempre l’attrazione fisica implica un’intesa sessuale: quest’ultima a sua volta può invece alimentarla e anzi rafforzarla.

Attrazione Mentale in un Uomo: come si innesca?

Affinché un uomo desideri un rapporto duraturo con una donna, ha bisogno di sentire una forma di attrazione intensa e profonda chiamata attrazione mentale.

attrazione mentale in un uomo

Prima che ciò avvenga, tuttavia, il rappresentante del sesso forte generalmente attraversa le seguenti fasi:

Adesso dopo aver descritto l’attrazione mentale nei suoi tratti principali, è il momento di passare un altro livello: quello che è figlio del nostro tempo e che ha già “mietuto” diverse vittime. L’attrazione mentale in chat.

Attrazione Mentale in Chat

Si può parlare dell’amore al primo byte?

attrazione mentale in char

Nei rapporti online, il peso dell’attrazione nei confronti del partner è decisamente inferiore rispetto a un incontro faccia a faccia, dove comunque l’impatto visivo gioca un ruolo importante ma non decisivo.

In rete, le informazioni contenute nei messaggi iniziali scambiati tra due persone sono abbastanza limitate, quindi i casi di amore al primo byte non sono molto frequenti.

Attraverso la chat tuttavia si possono percepire tante qualità di un individuo, la sua intelligenza, il suo senso dell’umorismo e perfino la sua empatia nei confronti dell’interlocutore. Un’empatia però che non si stabilisce con chiunque ma solo con determinati soggetti. E quando questa capacità di coinvolgere emotivamente chi sta dall’altra parte del monitor è biunivoca, ecco che può scattare la famosa attrazione mentale. Il suo impatto tuttavia può essere ridotto una volta che si viene a conoscenza di altre caratteristiche della persona.

L’alto valore accordato all’aspetto esterno dell’altro si fonda infatti sui suoi tratti psicologici. E anche la sua capacità di scrittura viene proiettata sulla sua apparenza esterna. Questi sono entrambi esempi di come le scarse informazioni e l’immaginazione vadano a colmare gli spazi mancanti.

L’amore a prima vista – quello “reale” – esiste e può essere la base per un amore profondo, a lungo termine, ma sempre che le condizioni iniziali siano rafforzate dalle esperienze in comune, da una certa condivisione quotidiana e dalla complicità che sta alla base di tutti i rapporti legati da un sentimento di amore.

Allo stesso modo, l’amore “virtuale” può essere la base per un sentimento profondo e a lungo termine, a patto che l’attrazione mentale instauratasi tra i due partner alla prima chat sia rafforzata da altri fattori. 

Come spiega la Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttrice del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. presso il San Raffaele di Milano, è anche vero che il limite più grave delle relazioni via chat è la completa mancanza della comunicazione non verbale (tono della voce, sguardo, postura, comportamento, espressioni del viso e odore corporeo).

L’attrazione mentale stabilita via chat è dunque meno forte di quella presente in una coppia reale, perché le variabili non verbali sono più efficaci nel modulare la forza di chi si innamora nella vita reale.

Secondo una recente indagine statistica condotta in Italia, è stato poi rilevato che l’80% delle coppie nate in rete si separi addirittura dopo il primo appuntamento. La causa? A quanto pare l’attrazione mentale nata in chat sfuma per colpa della sensazione di aver incontrato un estraneo.

E quel 20% degli intervistati? A quanto pare ancora oggi vive in perfetta armonia e quindi, se anche tu stai sperimentando l’attrazione mentale in chat, non temere: hai 2 possibilità su 10 che il tuo sentimento si trasformi in qualcosa di più duraturo!

Dai più valore all’attrazione mentale o fisica? E hai provato attrazione mentale con qualcuno con cui hai solo chattato? Raccontalo nei commenti.