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Caviglie Gonfie: Tutte le Cause e i Rimedi di un Problema Molto Comune

Sono tante le cause che rendono le caviglie gonfie, ma per fortuna sono molti anche i rimedi. Ecco quali

Caviglie Gonfie e Doloranti: Cosa Significano?

Avere caviglie gonfie e doloranti è un disturbo molto diffuso che può interessare indistintamente uomini e donne.
Questa patologia può essere indice di un problema di circolazione periferico o rappresentare il sintomo di altre malattie o condizioni sistemiche da indagare con esami più approfonditi.

In genere piedi e caviglie gonfie sono dovuti a una vita sedentaria, al sovrappeso oppure a un lavoro o un’attività che costringono il paziente a stare molte ore in piedi o seduto.

In tutti questi casi il sangue trova difficoltà a risalire e si creano sacche di liquidi con ristagno, noto anche come ritenzione idrica, che possono causare gonfiore e dolore localizzato alle caviglie e ai piedi, ma anche modificazioni dell’aspetto cutaneo, che si manifesta con rossore, calore e una superficie lucida a causa dell’edema.

A volte, nei casi più gravi, lo stesso gonfiore può arrivare alle gambe, ai polpacci e interessare le ginocchia.

Analizziamo subito quali sono le cause delle caviglie gonfie.

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Caviglie Gonfie: Le Cause

La caviglia rappresenta un’articolazione che subisce molteplici sollecitazioni, sia nella vita di ogni giorno che nelle attività sportive o lavorative.

Caviglie gonfie cause

Questo la espone a una serie di problemi come i traumi, distinti in distorsioni, fratture, tendiniti e stiramenti delle fasce muscolari vicine.
Nel ricercare le cause del gonfiore alle caviglie bisogna distinguere se questo è presente bilateralmente oppure su una soltanto.

In quest’ultimo caso si può pensare a una lesione, a un’infiammazione articolare oppure alla presenza di un’insufficienza vascolare.
Se sono interessate dall’edema entrambe le caviglie si può ipotizzare una causa pregressa riferita a una patologia a carico dei reni oppure del fegato o del cuore.

Una delle cause sistemiche è la cattiva circolazione venosa periferica, ma anche patologie reumatiche, artrosi e in genere un’infiammazione articolare.
Sono necessari esami approfonditi quando il gonfiore alle caviglie è permanente e provoca anche sintomi collaterali, come dolore, arrossamento, difficoltà di movimento.

Altre cause alla base di questo disturbo e che sono da considerarsi occasionali sono la gravidanza, in particolare nell’ultimo trimestre della gestazione, quando il peso aumenta e sollecita in modo importante le articolazioni degli arti inferiori. A questo si aggiungono l’obesità e la vita sedentaria.

Si tratta, come è evidente, di cause che una volta risolte, in assenza di patologie pregresse, comportano la scompara dell’edema.
Il gonfiore alle caviglie può essere dovuto alla ritenzione idrica, cioè alla predisposizione all’accumulo di liquidi localizzato che, a sua volta, ha altre cause da ricercarsi spesso nell’uso eccessivo di sale nei cibi, ma anche nell’abuso di alcolici e del fumo.

Una condizione che provoca gonfiore alle caviglie è la costrizione all’immobilità, come accade gli ammalati o agli anziani non autosufficienti, ai quali è necessario somministrare una terapia con diuretici e anticoagulanti, per prevenire non solo l’edema, ma anche la predisposizione alla formazione di trombi da stasi.

Altre condizioni che predispongono al gonfiore delle caviglie sono la menopausa, le alte temperature che provocano vasodilatazione, l’ipotiroidismo e l’ ipertiroidismo, ma anche l’assunzione di alcuni farmaci per l’ipertensione, quelli a base di ormoni (pillola anticoncezionale) o che alleviano i disturbi della sindrome premestruale.

Ci sono anche situazioni contingenti che possono provocare problemi di gonfiore alle caviglie che non destano preoccupazione, come punture d’insetti e allergie da contatto.
Oltre a queste cause esistono anche condizioni più gravi che configurano il gonfiore alle caviglie come un sintomo di patologie che meritano di essere attentamente indagate e monitorate a livello medico.

È il caso dello scompenso cardiaco che si manifesta anche con difficoltà respiratorie sotto sforzo e un anomalo aumento del peso corporeo in un lasso di tempo di pochi giorni.
La circolazione del sangue in questi casi ha serie difficoltà e deve essere trattata con opportune terapie farmacologiche o chirurgiche, quando c’è una compromissione del muscolo cardiaco.

È possibile che l’edema alle caviglie sia dovuto anche a insufficienza epatica, che porta anche gonfiore agli occhi, in particolare alle palpebre, e a quella renale, che si manifesta proprio con ritenzione idrica, in quanto l’organismo non riesce a liberarsi dalle scorie prodotte e dai liquidi in eccesso.

La trombosi venosa profonda è un’altra causa molto grave di gonfiore alle caviglie, che richiede un pronto intervento per scongiurare eventi cardiocircolatori a causa della formazione di emboli.
La stessa patologia è spesso associata alla presenza di varici e può anche presentarsi con un edema a una sola delle caviglie. In questo frangente l’aspetto della cute può apparire violaceo, accompagnato da senso di pesantezza e stati dolorosi.

Provoca gonfiore alle caviglie anche la neuropatia diabetica degli arti inferiori, che tra l’altro indica livelli di glicemia elevati. Questa stessa condizione non riguarda soltanto i diabetici, ma tutti coloro che hanno un consumo eccessivo di zuccheri presenti nei carboidrati come nei dolciumi e che provocano nel lungo periodo danni ai nervi periferici e non solo degli arti inferiori, instaurando potenzialmente la predisposizione pre-diabetica.

Ma adesso analizziamo il caso delle caviglie gonfie nell’uomo.

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Uomo e Caviglie Gonfie

Le caviglie gonfie nell’uomo si manifestano in correlazione soprattutto con l’età avanzata, quando si presentano patologie legate alla naturale degenerazione dell’organismo.

Caviglie gonfie uomo

Tra le cause appena citate ci sono problemi di scompenso cardiaco, epatico e nefrologico, ma anche vene varicose e tromboflebiti.
In tutti questi casi è necessario un consulto medico specialistico, per avere una diagnosi sulla causa delle caviglie gonfie nell’uomo.

E nel caso di caviglie gonfie in gravidanza? Vediamolo subito:

Caviglie Gonfie in Gravidanza

Le caviglie gonfie in gravidanza nella maggior parte dei casi non rappresentano motivo di preoccupazione, in quanto si tratta di normali manifestazioni della gestazione, in particolare nell’ultimo trimestre.
Il gonfiore è dovuto all’aumento di peso e alla ritenzione idrica causata dagli squilibri ormonali.

In questi casi si raccomanda riposo, una dieta leggera e povera di sodio e una moderata attività fisica, per evitare la sedentarietà,ma anche portare calzature comode ed evitare ambienti troppo caldi.
Il motivo di preoccupazione per le caviglie gonfie in gravidanza è invece l’instaurarsi della pre-eclampsia, conosciuta anche come gestosi, o dell’eclampsia. Questa si manifesta con dolore alle gambe, vista offuscata, mal di testa, nausea e vomito.

Si tratta di una condizione grave che provoca ipertensione e l’innalzamento del livello di proteine presenti nelle urine (proteinuria) e che richiede il ricorso immediato alle cure mediche di un pronto soccorso, per evitare di mettere in pericolo la vita della madre e del nascituro.
In condizioni di normalità il gonfiore alle caviglie scompare entro 7/10 giorni dal parto, con l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso la minzione e un’aumentatae naturale tendenza alla sudorazione.

Sapevi che una delle condizioni più collegate alle caviglie gonfie è il diabete?

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Caviglie Gonfie e Diabete

Le caviglie gonfie e il diabete sono strettamente connesse, in quanto alti livelli di glicemia provocano il cosiddetto “piede diabetico”.
L’edema è anche dovuto alle conseguenze di questa sindrome dismetabolica, che porta anche un’arteriopatia degli altri inferiori, con formicolii, cute fredda e pallida, dolore, crampi anche a riposo.

Caviglie gonfie diabete

La stessa può evolvere in forme gravi con ulcere, piede ischemico, mancanza di sensibilità e conseguente pericolo di amputazione.
Quando è presente una neuropatia diabetica potrebbe anche instaurarsi un processo asintomatico, dove è presente solamente l’edema, che si può estendere al piede e alla gamba.

L’unica misura di prevenzione è seguire una dieta appropriata e le cure farmacologiche del medico specialista.

Sapevi anche che il cuore e le caviglie sono strettamente connessi?

Vediamolo subito!

Caviglie Gonfie e Cuore

Le caviglie gonfie e cuore sono legate dalla causa dell’edema che è lo scompenso cardiaco.
Quest’ultimo indica la difficoltà del cuore di pompare il sangue per farlo arrivare ai vari distretti corporei, sia nel caso del riempimento che dello svuotamento di atri e ventricoli.

Questo provoca accumulo di liquidi a partire dagli arti inferiori e che può diffondersi in tutto l’organismo, anche ai polmoni, provocando un edema che porta a difficoltà respiratorie. L’affanno si presenta inizialmente sotto sforzo, ma può arrivare a manifestarsi anche a riposo, con la necessità dell’ossigenoterapia domiciliare.

Nei casi più gravi l’ipossia può essere fatale.
Un volta diagnosticato lo scompenso cardiaco la terapia d’elezione consisteste nella somministrazione di betabloccanti, diuretici e anticoagulanti per accelerare l’eliminazione dei liquidi in eccesso, ma anche farmaci che regolano il battito cardiaco e gli ACE Inibitori.

Caviglie Gonfie: Quando c’è Da Preoccuparsi?

Le risposte alla domanda su “caviglie gonfie quando preoccuparsi” sono diverse.

Un esordio del gonfiore improvviso, che provoca dolore solo a una gamba va sottoposto all’attenzione del medico, in quanto potrebbe trattarsi di Trombosi Venosa Profonda, cioè un vaso occluso che può anche portare a embolia polmonare, nel caso lo stesso embolo si staccasse dal plesso venoso.

In gravidanza sono stati già descritti i sintomi che potrebbero indicare una pre-eclampsia, soprattutto in presenza di cefalea e problemi alla vista.
Il gonfiore alle caviglie prolungato e che non scompare con il riposo va indagato con esami del sangue, che escludano scompenso cardiaco, vascolare, epatico o renale.

A questo punto della lettura, ti starai sicuramente chiedendo…

Quali Esami Fare In Caso di Caviglie Gonfie?

Gli esami da fare in caso di caviglie gonfie devono indagare sulla funzionalità vascolare, cardiaca, epatica e renale.

Caviglie gonfie esami da fare

In accordo con il proprio medico di famiglia si può effettuare una visita cardiologica, con eco cardiogramma ed eventuale eco doppler.
Le analisi del sangue possono dare preziose informazioni sullo stato di salute del fegato e dei reni, insieme a quello delle urine.

Inoltre si può ricorrere anche ai…

I Rimedi Della Nonna

Per le caviglie gonfie i rimedi della nonna possono essere risolutivi nei casi meno gravi. Tra questi è il pediluvio in acqua fredda con sale, perché aiuta la vasocostrizione limitando l’afflusso di sangue ai capillari e svolgendo un effetto drenante. Fa bene anche camminare e massaggiare le caviglie dal basso verso l’alto.

Se invece volete riccorrere ai dei metodi di cura più classici, allora…

Caviglie Gonfie: Farmaci e Integratori Consigliati

Tra i farmaci e gli integratori consigliati per le caviglie gonfie ci sono i diuretici, il cui dosaggio va deciso dal medico, ed eventuali altri farmaci dipendono dalle cause alla base dell’edema. Non esistono farmaci per l’edema in gravidanza, durante la menopausa, per l’obesità e per la sedentarietà.

Gli integratori che si possono assumere sotto forma di tisane o decotti sono quelli a base di frutti rossi, centella asiatica, ribes nero, uva rossa e ippocastano, in quanto aiutano a ridurre la ritenzione idrica e la vasocostrizione.