Poesie d'Amore per Lei e poesie bellissime per lei: un gesto inaspettato Ci sono alcune Frasi d’amore per lei bellissime di poeti famosi, che hanno lasciato nella storia strofe ricche di sentimenti, passione, rabbia o una infinita dolcezza; e poi ce ne sono alcune meno famose che riescono comunque a suscitare forti emozioni e a convincere colei che le riceve della sincerità del sentimento espresso. In fondo si sa, ogni donna vorrebbe che le si rivolgessero dei versi romantici dedicati, capaci di farla sorridere o di metterle il buon umore; o una Poesia d'amore per una donna dal significato profondo e diretto che le colpiscano il cuore, rivolgendolo verso di voi. Poesia d'amore per lei e filastrocche d'amore: ogni momento infatti può essere buono per ricordare alla propria lei ciò che provate e ogni evento si può rivelare un'occasione per cercare di conquistare chi vi affascina o per far capire all'altra il dolore che provate, sfruttando il potere delle parole e il significato delle bellissime Poesie d'Amore da dedicare alla propria lei. Anche quando non otterrete successo, avrete lanciato un messaggio che la spingerà a riflettere e magari a cambiare idea nei vostri confronti. Le Frasi d'Amore per lei e poesie sulla donna che la fanno sentire speciale Il vero amore va sempre curato se si vuole che duri nel tempo e le Frasi Romantiche per Lei fanno al caso dei veri innamorati. Basta che non manchino le attenzioni e che la vostra donna si senta sempre al centro del vostro cuore. Fatela sentire speciale, dedicandole delle poesie d'amore per lei famose o una poesia sulla donna, che le dimostrino che cosa provate per lei e che possono suggerirvi le parole giuste per colpire il suo animo. Non sempre però risulta facile esprimere a parole ciò che si sente nel cuore e altre volte non è semplice farsi accettare da chi si ama. Ed è proprio in questi casi che vorreste un sostegno da chi, meglio di voi, ha saputo e sa rendere in versi ciò che provate, ricercandolo nelle poesie d'amore per lei in rima o in delle poesie dedicate alle donne. Questo repertorio di Belle Poesie d'amore per lei e poesie per le donne potrà fare al caso vostro, offrendovi i versi da rivolgere alla donna della vostra vita e dei modi per dirle "ti amo" proprio quando non riuscite ad esprimerlo direttamente o le vorrete dedicare un messaggio ricco di sentimento e passione. Ne resterà affascinata!
Se sei quindi alla ricerca di poesie da dedicare a lei e di poesie sulle donne di poeti famosi, sei nel posto giusto: scegli subito la più bella poesia d'amore da dedicarle o una poesia sulle donne !

Scrivo a te donna

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia

Salvatore Fiume

Donna

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
la vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!

Eliomar Ribeiro de Souza

Benedetto sia’l giorno e’l mese e l’anno

Benedetto sia’l giorno e’l mese e l’anno
e la stagione e’l tempo e l’ora e’l punto
e’l bel paese e’l loco ov’io fui giunto
da’duo begli occhi che legato m’ànno;
E benedetto il primo dolce affanno
ch’ì ebbi ad esser con Amor congiunto,
e l’arco e le saette ond’ì fui punto,
e le piaghe che’nfin al cor mi vanno.
Benedette le voci tante ch’io
chiamando il nome de mia donna ò sparte,
e i sospiri e le lagrime e’l desio;
e benedette sian tutte le carte
ov’io fama l’acquisto, e’l pensier mio,
ch’è sol di lei; si ch’altra non v’à parte

Francesco Petrarca

Io voglio del ver la mia donna laudare

Io voglio del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.
Verde river’ a lei rasembro e l’âre,
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.
Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa ’l de nostra fé se non la crede;
e no·lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’om pò mal pensar fin che la vede

Guido Guinizzelli

Corpo di donna

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito

Pablo Neruda

Tu non sei i tuoi anni

Tu non sei i tuoi anni
né la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette delle tue guance.
Sei tutti i libri che hai letto
e tutte le parole che dici,
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte
quando sapevi di esser tutta sola.
Sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta da così tanta bellezza,
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso
di esser tutto quello che non sei

Erin Hanson

Sonetto 18

Dovrò paragonarti ad un giorno estivo?
Tu sei più amabile e temperato:
cari bocci scossi da vento eversivo
e il nolo estivo presto è consumato.
L’occhio del cielo è spesso troppo caldo
e la sua faccia sovente s’oscura,
e il Bello al Bello non è sempre saldo,
per caso o per corso della natura.
Ma la tua eterna Estate mai svanirà,
né perderai la Bellezza ch’ora hai,
né la Morte di averti si vanterà
quando in questi versi eterni crescerai.
Finché uomo respira o con occhio vedrà,
fin lì vive Poesia che vita a te dà

William Shakespeare

Se potessi

Se potessi prenderei un arcobaleno
lo farei proprio per te
e condividerei con te la sua bellezza
nei giorni in cui tu fossi malinconica.
Se potessi costruirei una montagna,
potresti considerarla di tua proprietà,
un posto dove trovare serenità
nei giorni bui
un posto dove stare da soli
nei momenti più belli.
Se potessi prenderei i tuoi problemi
li lancerei nel mare…
Tutte queste cose
sono impossibili per me:
non posso costruire una montagna,
prendere un arcobaleno luminoso
o scacciare tutti i puoi problemi
Ma lasciami essere ciò che so essere di più:
il tuo amore sempre presente

Anonimo

Mi chiedi parole

Mi chiedi parole. Ma il tempo
precipita come un masso sulla mia anima
che vuole certezze, e più non ha sillabe
da offrire se non quelle silenziose
del sangue legate al tuo nome,
o mia vita, mio amore senza fine

Salvatore Quasimodo

Che breve notte

Che breve notte, amore. Un raggio
di luce è già sulla tua fronte,
nei tuoi capelli di madonna bizantina:
e dai carrozzoni lungo il fiume
assale antiche radici
la voce dei giovani nomadi, funamboli
di gramo pane e di parole murate nello sdegno.
Riconosco il fanciullo che sul Bosforo di Sicilia
gettava la sua solitudine di isolano
isolato. Ma tu ti svegli, bellissima.
Bruna e bruciante mi svegli
a nuova vertigine; scavato d’ansie e di sangue
mi trascini nel buio, senza memoria.
Qui vivo forse la mia ultima vita

Salvatore Quasimodo

Il mio amore scopre oggetti

Il mio amore scopre oggetti
setose farfalle
si celano tra le sue dita
le sue parole
mi cospargono di stelle
sotto le dita del mio amore la notte
brilla come un lampo
il mio amore inventa mondi in cui abitano
serpenti costellati di brillanti
mondi in cui la musica é il mondo
mondi in cui le case con gli occhi aperti
contemplano l’alba
il mio amore é un folle girasole che dimentica
pezzi di sole nel silenzio

Isabel Fraire

Mi tieni nelle tue mani

Mi tieni nelle tue mani
e mi leggi allo stesso modo di un libro.
Sai ciò che io ignoro
e mi dici le cose che non mi dico.
Mi conosco in te più che in me stesso.
Sei come un miracolo che accade a ogni ora,
come un dolore senza luogo.
Se tu non fossi donna, saresti amico mio.
A volte voglio parlarti di donne
che al tuo lato inseguo.
Sei come il perdono
e io sono come tuo figlio.
Che occhi buoni hai quando sei con me!
Come lontana diventi e come assente
quando ti sacrifico alla solitudine!
Dolce come il tuo nome, come un filo,
mi aspetti nel tuo amore finché giungo.
Sei come la mia casa,
sei come la mia morte, amore mio

Jaimes Sabines

Senza di te non posso esistere

Senza di te non posso esistere.
Senza di te mi dimentico di tutto
tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento
ho la sensazione come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima
con un potere cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te

John Keats

Io non ti conoscevo

Non ti pare meraviglioso?
Io non ti conoscevo,
tu ignoravi la mia esistenza.
Pensa; e se le strade della vita
sulle quali noi camminiamo
non si fossero mai incontrate?
Un’inezia, un ostacolo qualunque,
e noi saremmo rimasti lontani,
non ci saremmo conosciuti mai.
Sono talmente convinto
che era necessario che noi ci incontrassimo
che questo pensiero mi fa paura.
Dovevamo incontrarci,
perché Qualcuno ci guidava

Peter Van Der Meer

Amo in te

Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l’impossibile
ma non la disperazione

Nazim Hikmet

Tre fiammiferi accesi

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia

Jacques Prévert

Lascia il tuo cuore

Lascia il tuo cuore
scoppiare finalmente,
cedi, gemma, cedi.
Lo spirito
della fioritura
s’è abbattuto su di te.
Puoi rimanere
ancora bocciolo?

Rabindranath Tagore

Ti adoro

T’adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
E tanto più t’amo quanto più mi fuggi, o bella,
e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.
Mi porto all’attacco, m’arrampico all’assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi

Charles Baudelaire

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

Quando Dio creò un amore

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra
Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo
Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo

Charles Bukowski