Dediche in versi: Poesie Per la Mamma in Rima

La mamma è sempre la mamma e di mamma ce n'è una sola, anche se a volte può capitare di dimenticare quanto sia importante averla accanto o quale sia il suo valore all'interno della famiglia. Per questo è opportuno farla sentire speciale, dedicandole un po'del vostro tempo o rivolgendole un semplice gesto. Per farlo potrete affidarvi all'intenso potere che hanno le parole e a quel loro diverso significato che assumono nelle Poesie d'Amore per la mamma.
Questa raccolta di versi famosi e non può fare al caso vostro e vi offrirà l'occasione giusta per esprimere il vostro sentimento nei confronti della persona che vi ha dato la vita e che vi ama più di ogni altra persona, anche se non lo pensate.
Ogni dedica delle Poesie per la mamma può essere utilizzata nei vari casi e adattata al momento per regalare alla vostra mamma una forte emozione.

A mia madre: Poesie Famose Per la Mamma!
Il repertorio di versi e Frasi Per la Mamma riportato qui è pratico e adeguato ad ogni evenienza. Vi tornerà utile per rivolgere un "Ti voglio bene" alla vostra mamma; se volete augurarle buona Festa della mamma; se volete chiederle scusa, ricordarle quanto sia speciale per voi o semplicemente ringraziarla per tutto ciò che fa ogni giorno per la famiglia.
Ogni mamma è sensibile e, anche se si mostra forte e determinata, ha bisogno di rispetto e di affetto, soprattutto quando non lo dimostra e non vuole apparire fragile o quando un pensiero la turba, ma non vuole diventare un peso per gli altri. Con le Poesie Famose a lei dedicate, sarete voi la sua forza, potrete farle tornare il buon'umore e, almeno per un momento, distrarla dai problemi.
Riempire di attenzioni chi si ama non è segno di debolezza, ma sintomo di sensibilità e di interesse nei confronti degli altri . Ed essere sensibili in un mondo astratto rende onore a chi riesce ancora a rivolgere un pensiero dolce alla propria mamma e a dedicare una Poesia Per la Festa della Mamma.
I bei momenti non sono eterni e vanno condivisi con chi si ama: ricordarsi della propria mamma è un gesto d'amore.

13 versi per vivere

1.Ti amo non per chi sei, ma per chi sono io quando sto con te.
2.Nessuna persona merita le tue lacrime e chi le merita non ti farà piangere.
3.Solo perché qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto il tuo essere.
4.Un vero amico è chi ti prende per mano e ti tocca il cuore.
5.Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è starci seduto vicino e sapere che non lo potrai avere mai.
6.Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi si potrebbe innamorare del tuo sorriso.
7.Per il mondo puoi essere solamente una persona, ma per una persona tu sei il mondo.
8.Non passare il tempo con qualcuno che non è disposto a passarlo con te.
9.Forse Dio desidera che tu conosca molte persone sbagliate prima che tu conosca la persona giusta, affinché, quando infine la conoscerai, tu sappia essere grato.
10.Non piangere perché qualcosa si è conclusa, sorridi perché è successa.
11.Ci sarà sempre gente che ti ferirà, ciò che devi fare è continuare ad avere fiducia, stando più attento a chi darai fiducia due volte.
12.Convertiti in una persona migliore e assicurati di sapere chi sei prima di conoscere qualcun altro e sperare che questa persona sappia chi sei.
13.Non ti sforzare tanto, le cose migliori succedono quando meno te lo aspetti.

Gabriel García Márquez

Il giorno più bello

Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Madre Teresa di Calcutta

Un dono

Prendi un sorriso,
Regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
Fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fai bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
Posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
Raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
E vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
E donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore
e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi

Mi tieni nelle tue mani

Mi tieni nelle tue mani
e mi leggi allo stesso modo di un libro.
Sai ciò che io ignoro
e mi dici le cose che non mi dico.
Mi conosco in te più che in me stesso.
Sei come un miracolo che accade a ogni ora,
come un dolore senza luogo.
Se tu non fossi donna, saresti amico mio.
A volte voglio parlarti di donne
che al tuo lato inseguo.
Sei come il perdono
e io sono come tuo figlio.
Che occhi buoni hai quando sei con me!
Come lontana diventi e come assente
quando ti sacrifico alla solitudine!
Dolce come il tuo nome, come un filo,
mi aspetti nel tuo amore finché giungo.
Sei come la mia casa,
sei come la mia morte, amore mio

Jaimes Sabines

Mamma

Mamma è chi protegge,
chi ama e custodisce,
chi insegna con pazienza
e i figli suoi accudisce.
Mamma è chi consola,
chi ascolta, chi perdona,
ma è anche chi nel cuore
gioisce e si emoziona.
Mamma non è solo
chi genera la vita…
È chi regala sogni
da stringer tra le dita.

Serena Riffaldi

Sapore di mamma
Note armoniose sul pentagramma,
suono amorevole, voce di mamma.
Dolce tepore di due fiammelle,
occhi custodi dei miei sogni belli.
Battito lieve e fluttuante di ciglia,
bacio schioccante al sapor di vaniglia.
Dolce profumo di zucchero e panna,
tocco leggero, carezza di mamma.

Serena Riffaldi

Mamma, inesauribile mamma

La sento giù in cucina
molto presto la mattina,
fa danzare i cucchiaini
per il latte dei piccini,
dopo stende il suo bucato
poiché si è rasserenato,
mette quindi anche su il pranzo
con carote lesse e manzo
poi al lavoro se ne va
ma alla casa pensa già!
Io ho una mamma che non stacca,
di riposo non sa un’acca!

Marzia Cabano

La mia mammina

Quando la mamma
si sente giù
perché è un po’ stanca
oppure triste
o preoccupata
ecco che faccio:
le salto in braccio
la stringo forte
poi le regalo
un grosso bacio.
Funziona sempre
– Che medicina! –
vedi sorride,
la mia mammina.

Maria Vago

Le mani della mamma

Quando perdemmo tutto,
ci restarono ancora le tue mani
come una grande ricchezza.
Come due foglie verdi di sole
nascondevano sempre qualche cosa:
un uccellino d’oro, un fiore, un frutto.
Se le posavi,
eran bianche colombe avute in dono;
se per casa le alzavi,
tu ci accendevi sempre un caldo lume;
se le cambiavi di posto
per noi muovevi sempre un angelo nascosto;
se sedevi in disparte solitaria,
raccolta come una Madonna bambina,
le intrecciavi sul seno a coroncina

Corrado Govoni

Per te mamma

Le puoi contare le stelle di notte?
Le puoi contare le gocce del mare?
Tutte le torte che si son cotte,
tutta la gente che si può incontrare?
Li puoi contare i respiri, gli uccelli?
O quanti sono nel mondo i capelli?
Scrivi quel numero grande su un foglio:
e saprai quanto bene ti voglio!

Mela Cecchi

Cosa dono alla mia mamma?

Cosa dono alla mia mamma?
Una torta con la panna?
Un bel mazzolin di fiori
dai magnifici colori?
Una scatola di caramelle
o un vassoio di frittelle?
No! Le donerò il mio cuore
e un abbraccio di vero amore!

Jolanda Restano

Mamma ascolta

Son un ometto piccino
e non conosco le belle
meravigliose parole
che scrivon sui libri i poeti.
Esse però batton l’ali
qui nel mio piccolo cuore
come uccellini irrequieti.
Io non so dirle, ma forse
tu puoi sentirle se stretto
sopra il tuo cuore m’abbracci;
tu puoi sentire, tu sola,
questo poema d’affetto
che palpita e palpita qui.
Eccolo, ascolta, così.

Graziella Ajmone

Alla mamma

Con due sillabe soltanto
posso avere
il mondo in mano
quando è sera e mi racconti
una fiaba sul divano.
E se il mattino con un bacio
mi risvegli dalla nanna,
tutto è più dolce
con te, mamma.

Roberto Fontana

Grido alla madre

Madre, mia madre
dove sei nel lontano?
dove ti sei perduta dopo la morte,
che più non mi mandi la tua immagine,
e deserti sono i miei sogni,
ma meno della mia vita?
Io sto quaggiù lo vedi in quale pericolo:
strani mostri mi fanno le cacce,
girano intorno intorno alla poca rupe.
Madre, se esisti ancora
in qualche punto dell’universo
nata alla bontà indivisa
da cui ti staccasti nel nascere,
fammi sentire
diminuita la mia solitudine,
schiariscimi gli occhi,
che io giunga a rivederti
nell’alto del tuo sereno,
e smetta di scorgere
al tuo posto le ambigue
larve che ti nascondono
al figlio.

Giorgio Vigolo

Per la mamma

Filastrocca delle parole: si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena, come dentro ‘la luna’ e ‘la balena’.
Ma le più belle che ho nel cuore, le sento battere: ‘mamma’, ‘amore’.

Gianni Rodari

La mamma

Due braccia che m’abbracciano,
due labbra che mi baciano,
due occhi che mi guardano,
e mani che accarezzano
e sento un buon odore
e sento un bel sapore:
la mamma e’ questo per me
e molto altro ancora:
la mamma e’ una dolcissima signora.

Roberto Piumini

La madre

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.

Victor Hugo

La parola più bella

Mamma. Nessuna parola è più bella.
La prima che si impara,
la prima che si capisce e che s’ama.
La prima di una lunga serie di parole
con cui s’è risposto alle infinite,
alle amorose, timorose domande
della maternità.
E anche se diventassimo vecchi,
come chiameremmo la mamma
più vecchia di noi?
Mamma.
Non c’è un altro nome.

Marino Moretti

Grazie mamma

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

Judith Bond

La mamma

La mamma non è più giovane
e ha già molti capelli
grigi: ma la sua voce è squillante
di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
ed energico: il passo, il movimento,
lo sguardo, la parola

Ada Negri