Proverbi e modi di dire veneti: la cultura della laguna

Si è soliti identificare il Veneto con la città di Venezia e con il suo splendido paesaggio lagunare, che da secoli rappresenta un ambito approdo di scambio e di incontro. Questo via vai di gente e di culture diverse non ha contaminato le tradizioni locali, che sono sopravvissute nel tempo e che hanno mantenuto i loro caratteri originari. Dal forte senso di appartenenza e dall'esigenza di tramandare la cultura locale alle generazioni future è nato un ampio archivio di proverbi e modi di dire veneti, contraddistinti dall'unicità del dialetto veneto.
Leggendo questi motti, sembra quasi di ascoltare la voce del gondoliere che conduce la sua gondola su uno dei noti canali veneti, recitando in dialetto i proverbi più caratteristici sulle donne, sul tempo o sugli uomini che hanno vissuto lì.
Al loro interno, i proverbi nascondono il senso profondo di questa cultura lagunare, che, pur essendo sempre in stretto contatto con il mondo, riesce a mantenere il proprio carattere di unicità.


Un dialetto curioso: il veneto nei proverbi divertenti


Ogni dialetto italiano presenta caratteri propri, ma più degli altri, il dialetto veneto si distingue per la sua unicità, mantenutasi nel tempo attraverso detti e modi di dire in veneto.
Parlato oltre i confini nazionali, questo dialetto arricchisce la raccolta di proverbi veneti divertenti e li rende piacevoli da leggere e da condividere con chi si vuole. 
Leggendo questo interessante repertorio di proverbi in dialetto veneto, è possibile scoprire le diverse sfumature che contraddistinguono il sapere locale e il folklore, lasciandosi trasportare dall'ironia nascosta dietro alle parole. 
Visto che ognuna di queste trova una precisa corrispondenza in italiano, non sarà difficile comprenderne il senso, ma anzi potrà diventare un'occasione piacevole per indovinarlo in compagnia delle persone care.
E così ricordare sempre che "Fin a la bara, se impara" e che quindi si possono imparare cose nuove, fino all'ultimo giorno.
Buona lettura!

Da putèi tuti bèi, da morti tuti santi.

Da bambini tutti belli, da morti tutti santi
Anonimo

Co la barba la tra al bianquín, asa la zhémena e trate a al vin.


Anonimo

Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole.

Quando non c’è più polenta son buone anche le croste
Anonimo

Co le ciàcole no se ‘mpasta frìtole.

Con le chiacchiere non si impastano frittelle.
Anonimo

Le bone parole onze e le cative ponze.

Le buone parole ungono e le cattive pungono
Anonimo

Perché tre done vada d’acordo, ghe vol una viva, una morta, e una piturada su la porta.

Anonimo

Quando che l’omo xe stimà el pole pissare in leto e dire che’l ga suà.

Quando un uomo è stimato, può pisciare a letto e dire che ha sudato
Anonimo

Co uno xe sfortunà, anca s’el se senta, ghe piove sul da drio.

Quando uno è perseguitato dalla sfortuna, anche se sta seduto gli piove sul sedere
Anonimo

Le disgrazie xe sempre pronte, come le tole dele osterie.

Le disgrazie sono sempre pronte, come i tavoli delle osterie
Anonimo

A pagar e a morir, gh’è sempre tempo.

Per pagare e per morire c’è sempre tempo
Anonimo

Un baso e ‘na forbìa, el baso sè andà via.

Un bacio e una pulita ed il bacio è sparito
Anonimo

A la sera ciochi, a la matina bisi.

Alla sera ubriachi, alla mattina storditi
Anonimo

I faxúi e la polenta i é la carne de la dente poareta.

I fagioli e la polenta sono la carne dei poveri
Anonimo

Co poco se vive e co gnente se more.

Con poco si vive e con niente si muore
Anonimo

Le femene xe: sante in casa, anzoli in strada, diavoli in casa, al balcon civete e su la porta le xe gazete.

Le donne sono: sante in casa, angeli in strada, diavoli in casa, civette sul balcone e sulla porta di casa sono pettegole
Anonimo

Dopo i confeti se vede i difeti.

Dopo i confetti si vedono i difetti [cioè i difetti si vedono dopo il matrimonio]
Anonimo

Tosse, amor e panzeta, no le se sconde in qualunque sito che se le meta.

Tosse, amore e pancia non si possono nascondere in nessun posto
Anonimo

A robar poco se va in galera, a robar tanto se fa cariera.

Rubando poco si va in galera, rubando tanto si fa carriera
Anonimo

Cuel que bíu ben, al dorm ben; e cuel que dorm ben, no l fá pecá; ma cuel que no fá pecá, al nda in paradixo: elora beón fin que crepòn.

Chi ben beve, ben dorme; chi ben dorme non fa del male; chi non fa del male va in paradiso: allora beviamo bene finché moriamo
Anonimo

La lontanansa l’è fiola de la dimenticansa.

La lontananza è figlia della dimenticanza
Anonimo