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Gaslighting: Cos’è E Come Difendersi

Quando si parla di relazioni tossiche, è frequente parlare di gaslighting, un termine utilizzato da psicologi e psicoterapeuti per far riferimento…

Che Cos’è il Gaslighting?

Il gaslighting è un processo manipolatorio in cui un individuo (o più individui) manipolano una persona con l’obiettivo e l’intenzione di farla dubitare della realtà, di sé stessa e della propria memoria.

Il gaslighting è un vero e proprio abuso psicologico nonché atto di crudeltà mentale basato sulla ricerca di potere, portando la vittima a dubitare profondamente della realtà.

Questa tecnica manipolatoria è frequente tra individui con diagnosi di disturbo della personalità, come manipolatori e narcisisti, ovvero coloro che fanno del culto della loro persona il centro della propria esistenza.

Il termine gaslighting ha origine da uno spettacolo teatrale intitolato Gas light, andato in scena in Inghilterra negli anni ’30, dove il drammaturgo Patrick Hamilton scrisse di un marito che manipolando e modificando alcuni elementi dell’ambiente circostante, cercava di portare la moglie alla pazzia.

In quest’opera il marito continua a negare la realtà pur creandola, ad esempio finge di non sentire rumori che lui stesso riproduce, generando nella moglie confusione e stati d’ansia, fino ad arrivare a negare anche quando la donna si accorge di essere stata vittima per lungo tempo di manipolazione.

Ma analizziamo subito…

Come Riconoscere un Gaslighter

Chi utilizza questa tecnica ha la profonda intenzione di indurre la vittima ad un completo livello di dipendenza psicologica e spesso anche fisica, cercando di annientare e distruggere la sua facoltà di scelta e di responsabilità.

Gaslighting come riconoscerlo

Il gaslighter non è sempre facilmente riconoscibile, soprattutto se si è da molto tempo vittime del suo gioco mentale. Se si cade nella sua trappola infatti, si verrà portati a credere di essere sbagliati e di vivere una realtà che non corrisponde a quella oggettiva.

Il gaslighter è un maestro nel generare insicurezza nella vittima, che proverà nel corso del tempo sensazioni intense di incertezza. In parole semplici, il gaslighting è a tutti gli effetti un lavaggio del cervello, generato da una personalità aggressiva e violenta.

La ricerca sul fenomeno dimostra come nella maggioranza dei casi, vittima e gaslighter siano parte di un rapporto molto stretto, sono infatti quasi sempre partner o familiari molto vicini.

Vediamo adesso la correlazione tra…

Narcisisti e Gaslighting

La personalità del narcisista è tra quelle più soggette a diventare autore di gaslighting. Il narcisista, forte nella seduzione corteggia per un certo periodo di tempo la vittima, per poi iniziare a distruggere la sua personalità minandone l’autostima.

Affermerà quindi di non aver mai pronunciato alcune frasi, oppure convincerà la persona succube che alcuni eventi non sono mai accaduti, incrementando notevolmente il rischio per la vittima di compromettere la propria salute mentale.

Il narcisista ha una grande capacità di persuasione, tramite silenzi punitivi e violenza verbale riescono a creare un meccanico perverso per cui la vittima si colpevolizza pur non avendone motivo.

E nell’ambito lavorativo?

Gaslighting Sul Lavoro

Essendo il gaslighting a tutti gli effetti una violenza psicologica, essa può verificarsi ed essere messa in atto anche in ambito lavorativo. La relazione amorosa infatti non è l’unico luogo in cui è possibile sperimentare questa dinamica, ma sembra sempre più frequente anche nella dimensione professionale.

Il manipolatore può infatti essere un titolare od un collega, quel che conta è la sua volontà, e quindi l’intenzione, di destabilizzare la vittima sottomettendola e cercando di impedirle di seguire una propria linea di pensiero, attuando quindi il gaslighting sul lavoro.

In questo caso la persona risulterà dipendente dall’altra, dinamica che sul lavoro si verifica molto frequentemente.

Specialmente in ambito professionale infatti, il gaslighter si muove alla ricerca di potere, denigrando l’altra persona e la sua percezione della realtà, isolandola dai colleghi e sottoponendola ad una serie di bugie che portano la persona a sentirsi sempre più in difetto nel suo lavoro, oltre che sbagliata e sola.

A rigor di ciò ti starai chiedendo:

Il Gaslighting è un Reato Denunciabile?

Per quanto riguarda l’aspetto giuridico, ad oggi non esiste una legge specifica che riguardi il gaslighting, che quindi non risulta configurabile come reato.

Gaslighting reato

Allo stesso tempo però i comportamenti tenuti dal gaslighter rientrano in alcuni articoli del codice penale che riguardano la violenza e gli abusi psicologici.

Infatti, in alcune specifiche sul danno esistenziale provocato da violenza psicologica vi rientra perfettamente la violenza generata dalla parte abusante, che se particolarmente protratta nel tempo può arrivare a causare una vera e propria psicopatologia, dove la vittima diventa affetta da un disturbo psichiatrico in cui si configurano diagnosi differenziali tra cui disturbi d’ansia, attacchi di panico, fobie e disturbo post-traumatico da stress.

Resta ad oggi comunque ardua la tutela legale rispetto a questa forma di manipolazione, per questo si fa affidamento ad una tutela preventiva da parte di operatori sanitari che tramite un percorso strutturato inducono la vittima a prendere progressivamente coscienza di essere manipolata, e quindi di smascherare il gaslighter.

In ambito giuridico l’abuso psicologico si configura all’interno dei danni non patrimoniali, secondo l’articolo 2059 del codice civile, è prevista una tutela risarcitoria per oltraggio alla sfera personale, poiché il gaslighting in quanto manipolazione emotiva, non rispetta i diritti inviolabili della persona come regolati dalla Costituzione.

Il danno esistenziale infatti ha luogo ogni volta che un individuo genera sofferenza nella vita di qualcun altro peggiorandone in modo consistente la qualità.

È quindi corretto esporre denuncia qualora si sia vittime di manipolazione, alla vittima in tal caso spetta un risarcimento per i disagi e le umiliazioni subite, così come tutte quelle sofferenze e privazioni che non permettono alla persona di realizzare il proprio progetto di vita.

Vediamo subito…

Alcuni Esempi di Gaslighting

Tra gli esempi tipici di gaslighting troviamo l’intenzione di nascondere al partner un tradimento tramite la tecnica di manipolazione per cui il gaslighter cerca di distogliere l’attenzione da quello che compie, portando la vittima a dubitare della realtà e delle sue intuizioni.

Una situazione tipica è quella in cui il gaslighter prova a modificare radicalmente la memoria del partner in modo così convincente tale per cui la persona succube inizia ad avere dubbi sulla sua sanità mentale.

La vittima esperisce quindi confusione, e per via di un profondo sentimento di incertezza è portata a ritirarsi poiché arriva a dubitare di sé, allontanandosi da tutti, anche da chi le vuole sinceramente bene.


Vediamo subito nel gaslighting esempi alla prova! Tra le espressioni più frequenti utilizzate dal gaslighter troviamo:

  • Sei tu che non ricordi bene
  • Non puoi essere così sensibile
  • Sei pazza/o
  • Sei esagerata/o
  • Ti stai inventando tutto
  • Sicura/o di stare bene? Mi sto preoccupando
  • Stai parlando di una cosa mai successa!

Quindi, ti starai chiedendo:

Come Difendersi dalla Pratica del Gaslighting?

Proprio perché si tratta di una vera e propria tecnica manipolativa, allora, come uscire dal gaslighting? Non è semplice. Le vittime di gaslighting infatti faticano a rendersi conto della situazione, poiché il processo che le ha indotte a dubitare di sé stesse può essere davvero molto lungo.

Gaslighting come difendersi

Spesso però si ha la fortuna di avere attorno alcune persone come amici e familiari ma anche colleghi stretti, che accorgendosi della situazione provano a far prendere coscienza alla vittima della condizione di abuso subita.

Se si dubita di essere vittime di manipolazione psicologica, è importante chiedere aiuto, solo un esperto infatti potrà avere gli strumenti corretti per valutare la situazione. Per difendersi dal gaslighting però, si possono adottare alcune piccole tecniche già dal momento in cui insorgono i primi dubbi. Tra queste può essere utile

  • documentare la realtà con fotografie o registrando conversazioni
  • tenere un quaderno o un diario scritto in cui si appuntano gli eventi vissuti
  • confrontarsi con amici o persone vicine mandando loro le prove che avete raccolto

Importante è che nel caso di dubbio di essere vittima di una situazione manipolativa non se ne parli con il gaslighter, quest’ultimo infatti per natura potrebbe confondere ulteriormente la vittima, utilizzando le prove che essa stessa ha raccolto, utilizzandole contro di lei. Solo con un terapista si può valutare il singolo caso, provando ad uscirne e ricostruire la propria autostima.

Gaslighting: Ecco cosa ne pensano gli esperti

Sempre più psicologi e psicoterapeuti si trovano di fronte a trattare con pazienti vittime di gaslighting, definendolo un abuso subdolo e devastante.

Tra i consigli degli esperti vi è quello di cercare per quanto possibile di guardare alle situazioni vissute con un occhio esterno, per effettuare una graduale presa di coscienza qualora ci si rendesse conto di essere di fronte ad una relazione tossica.

Una relazione disfunzionale generalmente ha luogo quando uno dei membri della coppia soffre di una forte insicurezza, dipendendo in tutto e per tutto dall’altra persona.

Per questo motivo, gli esperti consigliano innanzitutto di fidarsi del proprio istinto, anche se non è sempre pienamente possibile, ritagliarsi qualche momento per sé permette di sentire meglio le sensazioni per percepire se qualcosa non va.

L’istinto solitamente parla chiaro, ed è un compagno utile per difendersi in caso di oppressione psicologica. Tra le varie strategie, gli psicologi consigliano anche di evitare di cercare l’approvazione altrui, in questo caso infatti il partner o la persona abusante avrebbero terreno fertile per continuare a manipolare l’altrui personalità.

Avere il coraggio di allontanarsi da chi ci sta facendo del male è difficile, soprattutto se la situazione dura da molto tempo, ma è importante per analizzare la situazione con occhi diversi e prendere coscienza delle circostanze in modo realistico, senza conferire all’altro il potere di distruggerci.