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Iperidrosi: Cos’è e Come Curarla

Sapete cosa si intende con il termine “Iperidrosi”? Scoprilo in questo articolo dettagliato

Iperidrosi: Cos’è?

L’iperidrosi, conosciuta anche con il nome di sudorrea o polidrosi, è una condizione medica che si configura come una sudorazione eccessiva e anormale, ma che non risulta direttamente causata dallo svolgimento di un’attività fisica o da altri elementi esterni.

L’aspetto fondamentale di tale situazione è che può manifestarsi sia localizzata, su mani, piedi o ascelle ad esempio, sia su tutto il corpo provocando, com’è facile intuire, tutta una serie di problemi in grado di minare profondamente la psiche del soggetto affetto.

Solitamente l’insorgenza di tale disturbo è stimata intorno all’età preadolescenziale e adolescenziale e benché non sia una patologia diffusissima globalmente, non bisogna dimenticare che solo negli Stati Uniti la percentuale di popolazione che ne soffre è pari al 3%.

Fondamentale inoltre fare una precisa distinzione tra iperidrosi primaria e secondaria.

La prima è una patologia essenzialmente idiopatica, sebbene alcuni studi sembrano mettere in luce una certa componente di familiarità genetica, si manifesta durante l’adolescenza e interessa per lo più a zona palmare e ascellare.

La seconda, invece, pur manifestandosi con i medesimi sintomi, trova le proprie cause scatenanti in disturbi del sistema endocrino, terapie ormonali, obesità, ipertiroidismo o menopausa.

Ma analizziamo adesso il caso dell’…

Iperidrosi alle Mani

L’iperidrosi palmare, nota anche come sudorazione eccessiva delle mani, è una delle tipologie sintomatiche dell’iperidrosi generale e si manifesta per l’appunto nell’iperproduzione di sudore localizzato.

Iperidrosi mani

Da un punto di vista medico e fisiologico occorre appurare come le mani, esattamente così come il resto del corpo, consente il fenomeno della sudorazione affinché il calore in eccesso venga eliminato e la temperatura si mantenga costante nel tempo.

Tale meccanismo è regolato dal sistema nervoso simpatico, il quale ha il compito di agire direttamente sulle ghiandole responsabili del processo di sudorazione.

Cosa succede però quando questo meccanismo è soggetto ad anomalie? Succede che si avrà un’iperstimolazione delle ghiandole sudoripare presenti sulle mani con una conseguente iperidrosi.

A tal riguardo sono sicuramente interessanti i numerosi studi effettuati che hanno messo in mostra come i pazienti affetti da tale specifica patologie avevano visto peggiorare notevolmente la propria qualità della vita, con tanto di abbassamento dell’autostima e traumi psicologici anche importanti.

Naturalmente è bene non confondere una patologia vera e propria come l’iperidrosi palmare con una situazione temporanea di sudorazione dei palmi delle mani, si tratta di condizioni ben differenti tra di loro.

Che dire invece dell’…

Iperidrosi alle Ascelle

L’iperidrosi ascellare è una delle tipologie sintomatiche dell’iperidrosi generale e si concentra per l’appunto su un’area specificatamente localizzata come quella delle ascelle.

Iperidrosi ascelle

Occorre immediatamente chiarire come molto spesso l’iperidrosi ascellare sia accompagnata da bromidrosi, ovvero sia una sudorazione dal caratteristico odore pungente dato dalla natura acida delle secrezioni.

Com’è facile immaginare questa combinazione di elementi può causare notevoli disagi nei pazienti che ne soffrono e incidere notevolmente sulla qualità della vita percepita.

Nonostante, come detto, l’iperidrosi sia essenzialmente una patologia idiopatica, per quel che riguarda le ascelle è indubbio che fattori come il forte stress determino un’ulteriore iperproduzione delle ghiandole sudoripare andando così ad aggravare la situazione di partenza.

Durante la fase adolescenziale tende a manifestarsi insieme a una bromidrosi particolarmente accentuata, questo in virtù dei livelli ormonali superiori presenti nel corpo.

Infine è bene chiarire come l’iperidrosi ascellare possa verificarsi senza cause esterne anche durante la notte minando così l’esperienza di riposo notturno della persona.

Ma parliamo anche dell’…

Iperidrosi al Viso

L’iperidrosi localizzata al viso e/o al resto del cranio è conosciuta anche con il nome di iperidrosi facciale o craniofacciale.

Si tratta di una condizione specifica particolarmente invasiva dal punto di vista personale, dal momento che il volto è una parte del corpo chiaramente esposta durante tutto il giorno e per sua natura si presta agli scambi interpersonali quotidiani.

E’ facile quindi intuire il senso di disagio che può cogliere il paziente affetto da tale tipizzazione di sudorazione eccessiva.

A complicare ulteriormente le cose interviene anche una questione puramente anatomica e fisiologica. Le ghiandole sudoripare presenti nel corpo umano, infatti, pur essendo localizzate nella maggior parte nei palmi delle mani e nella zona ascellare, abbondano anche sul volto e sul cuoio capelluto con tutto ciò che ne consegue.

Decisamente esplicativo è stato uno studio recentemente condotto riguardo l’iperidrosi nel quale si è appurato come quella facciale presenta dei fattori di familiarità incredibilmente alti con una quota percentile variabile tra il 30 e il 50%, si tratta quindi di una condizione che è facile individuare almeno in uno dei membri della propria famiglia laddove se ne soffrisse.

Al pari delle altre forme di iperidrosi localizzate già affrontate, anche quella facciale e craniofacciale è particolarmente sensibile a stimolazioni dovute a forti emozioni, stress, ansia o persino umidità. In tutti questi casi particolari è possibile sperimentare un ulteriore incremento della già anormale attività delle ghiandole sudoripare.

Che dire invece dell’…

Iperidrosi ai Piedi

L’iperidrosi ai piedi, denominata anche iperidrosi plantare, è una delle tipologie più comuni di questa patologia.

Da un punto di vista prettamente statistico è interessante notare come la maggior parte dei pazienti che soffrono di iperproduzione di sudore ai piedi riscontrino tale situazione anche alle mani, a conferma di come le ghiandole sudoripare poste negli arti siano sensibilmente maggiori rispetto a quelle presenti nel restante del corpo.

L’iperproduzione di sudore ai piedi può essere talmente anomale da causare addirittura uno scivolamento degli stessi all’interno delle calzature e ciò è sicuramente una condiziona in grado d’influire notevolmente sulla qualità della vita di una persona.

Oltre a ciò, l’iperidrosi plantare è spesso associata anche alla bromidrosi e al conseguente caratteristico odore pungente e acido che rappresenta una delle fonti di preoccupazione più allarmanti per chiunque ne soffra.

Anche in questo specifico tipo di condizione è stata rilevata una certa predisposizione familiare che sicuramente influisce sull’insorgenza della patologia, nonché sulla sua gravità e il suo decorso.

L’eccessiva sudorazione ai piedi poi è particolarmente insidiosa perché si tratta di un’area in cui la proliferazione batterica può presentarsi con considerevole facilità e difatti, specialmente nei casi più gravi, non sono affatto inconsueti fenomeni d’infezioni e/o rottura dello strato superficiale del derma con conseguente rischio di ulteriori infiltrazioni.

Ansia e forte stress sono senza alcun dubbio i fattori più rilevanti capaci di aggravare la condizione già in atto e proprio per questo è fondamentale imparare a dominarli.

Quali sono i rimedi contro l’iperidrosi? Continua a leggere per scoprirli!

Iperidrosi: Rimedi e Farmaci

Fortunatamente l’iperidrosi può essere adeguatamente trattata ricorrendo a diversi rimedi, anche chirurgici e farmacologici.

Iperidrosi farmaci

Il primo passo da compiere sarà ovviamente quello di recarsi presso il proprio medico curante che valuterà attentamente la situazione e nel caso potrà anche consigliare uno specialista in modo da ottenere un secondo parere più settoriale.

Domande che riguardino un’eventuale familiarità della condizione, le aree nei quali tende a presentarsi, la gravità della stessa, gli elementi interni ed esterni capaci di aggravarla, sono tutti fattori importantissimi grazie ai quali si potrà giungere più agevolmente a una diagnosi personalizzata esatta.

Una volta appurata l’entità della patologia e la sua gravità si potrà passare al cosiddetto test del sudore. Si tratta di un semplicissimo esame tramite cui si andranno a sollecitare le aree interessate dalla sudorazione osservandone anche l’intensità. Solitamente ci si avvale dell’amido di iodio, della conduttanza cutanea e di una verifica del sudore correlato con il sistema di termoregolazione corporeo.

Solo a questo punto si potrà passare finalmente alla fase del trattamento. E’ opportuno comunque chiarire che se i test e tutti gli esami effettuati non riescono a individuare una causa ben precisa, i rimedi saranno esclusivamente somministrati al fine di tenere sotto controllo la sudorazione senza quindi agire sul fattore scatenante.

I trattamenti configurabili come procedimenti chirurgici sono essenzialmente:

· Terapia a microonde. Solitamente effettuata mediante adeguato dispositivo medico, le onde si occupano di eliminare alla radice le varie ghiandole sudoripare impedendo così la generazione di sudore in eccesso. Il trattamento nello specifico prevede l’esecuzione di due sedute di circa 30 minuti a distanza di 3 mesi l’una dall’altra.

· Rimozione ghiandole sudoripare. E’ una tipologia di rimedio chirurgico che viene ampiamente utilizzato specialmente nel caso dell’iperidrosi ascellare. Mediante idoneo procedimento, il chirurgo procederà ad asportare le ghiandole interessate. In alternativa, e solo al verificarsi di determinate condizioni, il chirurgo può decidere di optare per un procedimento tramite aspirazione risultante minimamente invasiva.

· Simpatectomia. Si tratta essenzialmente di un rimedio chirurgico in cui il medico eliminerà i nervi spinali responsabili dell’eccessiva sudorazione localizzata sui palmi delle mani. Ovviamente non è una procedura applicabile laddove l’iperidrosi coinvolga la zona craniofacciale a causa dei numerosi rischi e delle evidenti controindicazioni. In alternativa potrà procedere con la simpatotomia, ovvero l’interruzione dei segnali nervosi senza la loro effettiva eliminazione.

Per quel che invece riguarda i rimedi di natura farmacologici e affini, i più comuni sono:

· Antitraspirante idoneo. Solitamente i prodotti consigliati sono a base di cloruro di alluminio. Il composto va semplicemente applicato sull’area interessata dalla sudorazione facendo bene attenzione a non contaminare anche gli occhi o la bocca.

· Creme. Le creme per contrastare l’iperidrosi, soprattutto quella facciale e craniofacciale, sono solitamente a base di glicopirrolato, una sostanza in grado di agire andando a bloccare i recettori responsabili dell’ipersudorazione.

· Farmaci. Il medico dopo un’accurata visita potrà prescrivere determinati farmaci con relativi principi attivi capaci d’impedire la comunicazione nervosa, questo espediente risulta particolarmente efficace per bloccare sul nascere ogni possibile forma di sudorazione anomala.

· Antidepressivi. Come già detto in precedenza, una dei fattori che può ulteriormente aggravare una condizione preesistente di iperidrosi è certamente l’ansia. Per contrastarla possono essere prescritti antidepressivi che stabilizzeranno l’umore andando a eliminare alla radice la fonte primaria della problematica.

· Botulino. Il botulino è una sostanza generalmente nota presso il grande pubblico per il suo nella chirurgia estetica, tuttavia la tossina botulinica risulta particolarmente efficace anche nel trattamento della sudorazione proprio perché uno dei suoi effetti più immediati è la paralisi temporanea dei nervi coinvolti nel processo.