La Manipolazione Affettiva

La Manipolazione Affettiva: Cosa succede quando l’amore diventa una trappola e come fare per impedirlo? Scopriamolo insieme nel il libro di questa settimana.

La figura del manipolatore affettivo è senz’altro la più difficile da individuare. Il suo comportamento subdolo confonde il partner creando soggezione, dipendenza e timore. A volte si è talmente innamorati del partner che non si riesce a riconoscere i primi segnali né i comportamenti ormai chiari di questo disturbo, ecco perché è importante conoscere e riconoscere un “vampiro relazionale” e le dinamiche che si instaurano in un rapporto di coppia con esso. Lo studio e gli esempi pratici raccolti dalla dottoressa Isabelle Nazare-Aga ci insegnano a riconoscere il pericolo e a chiedere aiuto.

L’autrice di questo libro ha studiato i casi di persone la cui vita è stata condizionata, con conseguenze anche molto gravi, dalla presenza di «vampiri relazionali».  

“La manipolazione affettiva” è il primo libro che ci offre esempi pratici di come possiamo contro-manipolare e rompere i meccanismi di violenza, offrendo al contempo consigli concreti per la scelta del medico che ci può curare, o dell’avvocato che ci può difendere dal nostro «amato».  

Rifugge le sue responsabilità, riversandole sugli altri. Risponde molto spesso in modo vago. Non sopporta le critiche e nega l’evidenza. Semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere le relazioni sotto controllo. Cambia idea, comportamenti, opinioni a seconda delle persone e delle situazioni. È efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui. Mente.

Queste sono solo alcune della trenta caratteristiche che definiscono il «manipolatore affettivo».

La violenza psicologica che un partner, un coniuge, un genitore può esercitare sulle nostre vite può essere ancora più distruttiva di quella fisica, perché più subdola e spesso del tutto invisibile agli estranei: nella vita di coppia e dentro le mura domestiche non ci sono testimoni.

Prenderne coscienza è il primo passo per individuare una possibilità di uscita, di separazione da situazioni capaci di portare alla totale disistima di sé, all’infelicità, alla malattia fisica.

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