Non sono più a tua disposizione

Non sono più a tua disposizione: Come restare fedeli alle nostre emozioni nei rapporti con gli altri? Scopriamolo insieme nel libro di questa settimana.

Capita spesso in tutti i rapporti, ma soprattutto nei rapporti di coppia, di assumere “ruoli di rappresentanti” ovvero, assumiamo dei comportamenti inconsci di totale ed incondizionata accondiscendenza e che ci rendono troppo disponibili verso l’altro, fino quasi al completo annullamento di noi stessi e della nostra identità, dei nostri bisogni. Questo è un male sempre, ma ancor più all’interno di un rapporto di coppia, che dovrebbe essere sempre paritario e di scambio reciproco. Il libro di questa settimana, di Olaf Jacobsen, vuole aiutarci, grazie ad alcune tecniche descritte e da lui proposte, ad abbandonare tali ruoli e riassumere il nostro, centrando così l’obiettivo di una conversazione autentica e reale con chi ci sta accanto.

Chi desidera liberarsi da sensazioni che opprimono nella vita di coppia, in famiglia e sul lavoro, troverà in questo libro le tecniche e le informazioni necessarie. Olaf Jacobsen ha sviluppato queste semplici metodologie grazie a un suo nuovo modo di applicare il metodo delle Costellazioni Familiari.

Non sono più a tua disposizione è una frase che potrebbe suonare come un’esclusione, ma non è così. L’effetto della frase dipende dall’atteggiamento interiore con cui la utilizziamo. Se la pronunciamo contro qualcuno, ha un effetto negativo sugli altri e su noi stessi. Tuttavia fa miracoli se la esprimiamo per il bene del tutto.

Con l’aiuto di numerosi esempi tratti dalla vita quotidiana, l’autore ci presenta diverse possibilità per riuscire a separare le nostre emozioni da quelle degli altri. Generalmente, in modo inconscio, assumiamo “ruoli di rappresentanti” quando incontriamo altre persone e viviamo le sensazioni corrispondenti.

Attraverso le tecniche descritte in questo libro possiamo imparare a non essere più disponibili ad assumere tali ruoli permettendo in questo modo una comunicazione autentica. Abbandonando un ruolo, svaniscono tutti i disagi fisici ed emotivi ad esso legati e ci sentiamo sollevati.

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