Il codice segreto dell’Amore

Il codice segreto dell’Amore: Trovare il partner ideale è davvero un’utopia? Scopriamolo insieme nel libro di questa settimana.

Il partner ideale esiste davvero? É possibile trovare nella vita reale una persona che incarni i nostri desideri o piuttosto l’idea del partner ideale è e rimane un’idea e basta? Questa seconda ipotesi è proprio quella che l’autore del libro di questa settimana, Raffaele Renna, ci propone nel suo testo: il partner ideale non esiste, ma allo stesso tempo non possiamo fare a meno di sognarlo e perseguire la ricerca di quel modello che inconsciamente possediamo in noi sin dalla nascita e che ci guida nella ricerca dell’amore, anzi, conoscere bene questo modello fa sì che prendendone atto si possano superare le inevitabili delusioni e le recriminazioni delle responsabilità che spesso non fanno altro che dividere e frantumare in mille pezzi l’amore.

Il libro si rivolge a tutti per far si che nella dimensione della coppia esistano gli ingredienti di base e la volontà reciproca per un duraturo rapporto così da passare al progetto di vita insieme.

Ci innamoriamo tutti di un modello ideale di partner (e di bellezza) che nasce con noi, in quanto parte del programma genetico, all’interno di una personale visione che proiettiamo continuamente nel mondo.

Ognuno ha il suo modello, è in sé perfetto, rimane a livello inconscio, è introvabile nella realtà (ciò comporta problemi e rischi), non “invecchia” mai con l’avanzare dell’età e per di più ci somiglia.

Ciò è quanto emerge dai test del presente studio, contraddicendo la teoria freudiana sull’argomento. L’amore non è mai come quello sognato ma sognare si può e fa bene.

Conoscere le radici nascoste dell’innamoramento è importante per:

poter “prevenire” le cocenti e talvolta infauste delusioni d’amore, ovvero evitare angosciosi pentimenti da cui non si può tornare indietro;

poter vivere il più intensamente possibile e apprezzare il rapporto di coppia

non attribuire sempre e comunque al proprio partner (ma anche a se stessi) la responsabilità di un’eventuale rottura della storia d’amore e covare di conseguenza sentimenti di odio che, a ben vedere, non hanno motivo di esserci.

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