Storie di una storia sola

Storie di una storia sola: Quante facce ha l’universo femminile? Scopritelo tra le pagine del libro di questa settimana

Milioni di sfaccettature ha l’universo femminile, lo sa bene l’autrice del libro di questa settimana, Daniela Lucatti, psicoterapeuta e sessuologa che con questo testo si occupa di parlare non solo di un evento traumatico ma del rapporto più unico del mondo, quello tra madre e figlia. Un testo più narrativo che didattico ma che permette ai lettori di comprendere il messaggio terapeutico che l’autrice intende proporre ma trattandolo sotto le mentite spoglie di una storia di fantasia, che in realtà raccoglie ed accoglie tutte le storie ed esperienze che l’autrice ha vissuto ed affrontato nel suo lungo percorso professionale.

In questo libro l’autrice sceglie una strada antica, quella della narrazione, lasciando agire dall’interno la sua conoscenza e la sua esperienza clinica in campo psicologico.

L’amalgama tra i due livelli di scrittura si compie miracolosamente, perché è già avvenuto dentro l’anima dell’autrice: tutte le storie delle donne, inclusa la propria, diventano una storia sola, che riguarda tutte le donne e che non è solo quella di un evento – l’abuso, il maltrattamento – ma quella di una relazione, la relazione fondante della vita, quella tra madre e figlia, e poi ancora madre e figlia, e ancora avanti nella catena dell’esistenza.

Due, tra i tanti, sono i pregi del libro da sottolineare. Uno è la scelta non convenzionale del linguaggio che arriva subito, diretto, dalle vicende narrate ai sensi, alle emozioni, ai pensieri di chi legge.

L’altro merito è la presenza dell’arte di fare psiche, fare anima, senza darlo a vedere, senza cadere nei tanti psicologismi delle varie scuole, mantenendo l’equilibrio tra i vari aspetti di ogni vicenda: la donna protagonista, la madre, i figli, altre figure, tra cui ovviamente l’uomo, ma soprattutto la scintilla di vita e di speranza che nonostante tutto scocca a un certo punto, nel rapporto solidale tra donne e nel riconoscimento di una comune sofferenza.

Là dove si è originata la ferita, là si potrà curare.

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