Quando l’Amore Se Ne Va

Quando l’Amore Se Ne Va: Cosa succederebbe se si potesse prevenire la fine dell’Amore?

L’amore eterno non esiste. Difficile definire l’esatto momento in cui esso finisce, difficile rendersene conto in tempo, a volte ci si accorge solo che esso non c’è più, è come sparito. Spesso questo significa, all’interno di un rapporto di coppia, l’ineluttabile arrivo di una separazione, del dolore, dello stress, dell’inevitabile senso di sconfitta e delusione che accompagna entrambi i partner e talvolta anche i figli che da quella unione sono nati, ma cosa succederebbe se si riuscisse a prevenire i lati negativi che preludono ad una separazione? Cosa succederebbe se ci si potesse avvalere in tempo di figure professionali che favoriscano una serena collaborazione nella coppia anticipando e di conseguenza scongiurando quel terribile momento in cui l’amore se ne va? Scopritelo tra le pagine nel libro di questa settimana.

Le statistiche dicono che è sempre più difficile fare famiglia e sempre più facile separarsi anche in età matura. Ci vuole molto poco perché le cose, a un certo punto di una storia, non vadano più bene. A volte l’illusione di una felicità coniugale si sgretola giorno dopo giorno, rovesciandosi in una realtà cupa e oppressiva. Quella che un tempo era l’anima gemella, appare come il mostro da evitare o sconfiggere. A complicare le cose, spesso di mezzo c’è un bambino. Di fronte alla separazione dei genitori il bambino rimane disorientato, confuso, depresso, rischia di essere segnato da un dolore difficilmente domabile.

Spesso, una buona separazione può rappresentare per tutto il nucleo familiare una “chance creativa”, quando un eccessivo impoverimento sentimentale e comportamentale, nella relazione marito-moglie, rischia di produrre anche nei figli una pericolosa sterilità esistenziale. Coniugi che riescono a separarsi in tranquillità, rimanendo uniti e collaborativi come genitori, possono individualmente ritrovare la vitalità che un tempo possedevano, rinforzata, semmai, anche da nuovi legami sentimentali.

Per riuscirci, può essere necessario servirsi di una persona qualificata che aiuti i futuri coniugi o conviventi ad affrontare la vita a due con più consapevolezza. La proposta di queste pagine è innovativa: anticipare l’intervento mediativo prima possibile. Ossia, spingere i mediatori familiari verso una funzione “preventiva” rispetto ai conflitti coniugali.

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