Stringimi forte

Stringimi forte: Basta un abbraccio si dice, ma è vero? Scopriamo la risposta a questa domanda nel libro di questa settimana.

Si dice che basti un abbraccio per rimettere le cose a posto, lo dicono sin da piccoli quando si litiga con l’amico del cuore per fare pace, ma è davvero così? Secondo la Terapia dell’Abbraccio Stretto, una dose quotidiana di abbracci riesce davvero a lenire il dolore più forte, a guarire le ferite più profonde a rinsaldare un legame stanco. L’abbraccio è la prima cosa che si sperimenta nella vita, oltre l’aria nei polmoni e l’affetto dei parenti. Un abbraccio è capace di riavvicinare due persone in conflitto tra loro, far rifluire l’amore che c’era e che non è mai andato via. Aiuta ad eliminare lo stress, ad aumentare l’autostima e a rafforzare il cuore.
Dunque, basta un abbraccio? Per amare bene si.

Il testo espone nel dettaglio la Terapia dell’Abbraccio Stretto (TAS), messo a punto da Jirina Prekop. Introdotta dal Nobel Niko Tinbergen alla Terapia Holding di Marta Welch, Prekop l’ha integrata con le Costellazioni familiari di Bert Hellinger, ideando la sua Terapia dell’Abbraccio, volta a rinnovare l’amore in contesti familiari difficili.

L’autrice ne enuncia qui gli obiettivi, come si pratica, e quali sono le sue controindicazioni. La TAS enfatizza la percezione olistica, favorisce lo sviluppo personale del cliente e lo sostiene nelle sue dinamiche familiari con un approccio orientato alla soluzione dei conflitti.

L’abbraccio infatti è ciò che il bambino sperimenta non appena nasce, tra le braccia della mamma e, ancora prima, nella pancia della stessa. Attraverso il legame e l’amore dei genitori, mediato dall’abbraccio, il bambino impara a relazionarsi sia con l’empatia sia con l’aggressività.

Alla Terapia dell’Abbraccio partecipano le due persone direttamente coinvolte nel conflitto emotivo (marito/moglie, padre/madre e figlio/a, ecc.) e, in alcuni casi, una delle due persone viene interpretata da un adeguato sostituto. L’obiettivo dell’abbraccio è di conciliare le parti in conflitto e di rinnovare l’amore incondizionato per farlo nuovamente fluire.

In questo modo avviene il completamento emotivo dell’ordine sistemico, nasce la capacità di superare i conflitti, tollerare l’aggressività, riacquistando attraverso il rinnovamento dell’amore il senso di protezione e di libertà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.