Il principe azzurro è un bastardo. Perché quello giusto è sempre quello sbagliato

Il principe azzurro è un bastardo. Perché quello giusto è sempre quello sbagliato: Nella continua ricerca di un principe azzurro, alla donne può capitare di imbattersi negli uomini meno indicati e a ripetere nel tempo il medesimo errore? Come fare per evitarlo? Scopriamolo con il libro della settimana

Cosa spinge una donna a scegliere spesso l’uomo sbagliato? Per quale motivo si sente attratta dal tipo “bello e impossibile?” Curiosamente, è proprio un uomo ad analizzare il mondo femminile, fatto di donne intelligenti, che vogliono portarsi avanti nella vita, che spesso rappresentano forza e tenacia. Ma quando si innamorano sembra quasi che la loro “lucidità” in qualche modo svanisca e, dopo una cocente delusione derivante dalla loro imprudenza, sono pronte a ricominciare e a sbagliare nuovamente. Come uscire da questo circolo vizioso?

Mesi, magari anni, di cene a due, sesso bollente, spazzolini da denti dimenticati nel suo bagno, ma alla richiesta di una relazione più impegnata parte il solito ritornello: “Non sono ancora pronto”. Oppure lo psicologico “Ho avuto una delusione da piccolo e non riesco ad avere legami stabili”. Per non parlare del “Non riesco a chiamarti, sono fuori per lavoro” e del subdolo “Con mia moglie non ci intendiamo più”. Parliamoci chiaro: anche concedendo una percentuale di buona fede – un dieci per cento per stare larghi – suonano tutte per quello che sono. Balle. E la cosa bella è che le donne ci cascano. Anzi, pur di crederci si inventano spiegazioni intricatissime, che neanche il cubo di Rubick. Accade così che donne affascinanti, intelligenti, realizzate sul lavoro, e più astute di una volpe nel fiutare un affare, si lascino abbindolare dai trucchetti del bastardo di turno. Per poi trovarsi un giorno abbandonate e umiliate. E pronte a ricominciare daccapo. Rompere questo circolo vizioso si può. Sfruttando uno degli aspetti più noti degli uomini: il fatto che sono scontati. Dicono tutti le stesse cose, fanno tutti le stesse cose. Sarà un luogo comune, ma intanto serve a incasellarli in alcune comode categorie: quella degli eterni indecisi, degli uomini da salvare, degli sposati. O ancora nelle due pericolosissime dei seriali e dei sadici. E la catalogazione si può, anzi si deve, fare subito, all’inizio della relazione, perché anche in amore il buongiorno si vede dal mattino…

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