Convivere, perché? Riflessioni sulla psicologia della convivenza

Convivere, perché? Riflessioni sulla psicologia della convivenza: Quali sono le motivazioni che spingono due persone a scegliere di convivere e non di sposarsi? Scopriamolo insieme con il libro di questa settimana.

Quanti di voi hanno deciso di convivere? Quanti, già a monte, hanno considerato questa esperienza come un periodo di training pre-matrimoniale? Il testo che vi proponiamo questa settimana costituisce un utile spunto per riflettere sulla condizione e la scelta di chi “posticipa” le nozze, partendo dall’assunto che forse non è ancora del tutto superata l’idea di chi crede che la convivenza sia una sorta di prova, un test per comprendere ancora di più se si è pronti ad affrontare la vita insieme al proprio partner. Voi come a pensate?

Oggi, anche se un uomo e una donna si amano da tempo, non è scontato che decidano di sposarsi. Possono rimanere in relazione per molto tempo continuando a vivere in casa con i genitori oltre i trent’anni oppure decidono semplicemente di “provare” a stare insieme e di convivere. Le cause di questo fenomeno sono svariate. Questo libro invita a riflettere sui possibili risvolti psicologici della convivenza, scelta di vita che si sta sempre più diffondendo fra molte coppie e che è accolta essenzialmente come mezzo per “mettere alla prova, testare, verificare” la disponibilità emotiva dei due giovani a vivere insieme.

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