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Mascherina Chirurgica o Fai da Te? 3 Essenziali Consigli su Quale Scegliere

Indossare una mascherina, coprendo il naso e la bocca, è divenuta una delle principali misure di sicurezza nella gestione del COVID-19. Ecco cosa bisogna sapere

La diffusione del COVID-19 ha portato le istituzioni a dover prendere delle importanti decisioni per la salute e la sicurezza pubblica, che hanno condotto al distanziamento sociale, alla corretta igiene, alla sanificazione degli ambienti e all’uso della mascherina.

Le mascherine, nello specifico, si son rivelate essere il dispositivo di sicurezza principale per limitare la diffusione del virus poiché a trasmissione aerea.

Il Coronavirus infatti è un virus che si trasmette da un individuo all’altro per via aerea, e che viene contratto nel momento in cui si verifica un contatto stretto o si è troppo esposti alle particelle liquide che contengono il patogeno. In questo caso, la mascherina per la protezione delle vie respiratorie crea una sorta di barriera che impedisce alle particelle nell’aria di entrare in contatto con naso e/o bocca.

Bisogna dunque tenere in considerazione che la mascherina serve per proteggersi e proteggere da un eventuale contagio, andando a ridurre il rischio di infettare gli altri e se stessi. Questo però non significa che usando la mascherina non bisogna prendere altre misure di sicurezza, per cui si dovranno continuare a rispettare le indicazioni delle autorità competenti che segnalano di limitare al minimo le uscite, evitare assembramenti e mantenere sempre la distanza.

Quella che è sempre stato un semplice dispositivo medico visto usare solo da certe categorie di lavoratori ora è divenuto un oggetto di uso comune: si può acquistare una mascherina da Amazon, in farmacia, anche nel negozio sotto casa. Nonostante questo bisogna però sempre informarsi per conoscere tutte le caratteristiche e capire anche quale sia la tipologia più adatta.

In questo articolo quindi, esamineremo i diversi tipi di mascherine presenti sul mercato, come indossarla, e infine vedremo come realizzarne alcune fai da te.

Iniziamo.

Vari Tipi di Mascherina: Quale Scegliere?

Le tipologie di mascherine di protezione sono svariate e possono essere divise in:

vari tipi di mascherina

  • Mascherine chirurgiche, dispositivo medico principale, fondamentale per proteggere gli altri e di tipo monouso;
  • Mascherine FFP1, FFP2 e FFP3, che nella normativa americana rientrano come N95, N99 e N100 e in quella cinese come mascherina KN95.

Queste a loro volta possono dividersi in mascherine con valvola, che proteggono chi le utilizza, e senza valvola, che proteggono invece chi le indossa e gli altri.

Le mascherine chirurgiche, conosciute anche con il nome di mascherine mediche sono riservate e destinate a proteggere i pazienti da contaminazioni durante interventi chirurgici o ambulatori. In questa situazione vengono utilizzate per ridurre il più possibile il rischio di diffusione del Covid-19. Queste mascherine si compongono di due o tre strati di tessuto in poliestere o polipropilene, quello centrale funge da filtro, mentre l’ultimo strato è costituito da un materiale resistente all’acqua. Questi però non costituiscono una protezione totale nei confronti dell’esterno poiché non filtrano in fase inspiratoria. La capacità filtrante verso l’esterno è praticamente vicina al 100% mentre quella verso l’interno purtroppo si aggira intorno al 20%, e proprio per questo è indicata per persone positive o potenzialmente infette.

Le mascherine della tipologia FFP1, FFP2 e FFP3 sono tutte dei dispositivi di protezione sviluppati per proteggere gli operatori e il personale medico da contaminazioni provenienti dall’esterno. Normalmente sono utilizzate nell’industria per evitare la respirazione di polvere, fumi e particelle ambientali presenti. Come detto in precedenza, nella normativa americana vengono chiamate come N95, N99 e N100, mentre in quella cinese NK95. Solitamente questa tipologia non prevede la produzione di una mascherina colorata ma, con l’avvento del mercato attuale e della pandemia in corso, vi sono state delle eccezioni.

Le mascherine più utilizzate, di questo tipo, solo le FFP2 e le FFP3 che sono presenti in due varianti: con o senza valvola. La valvola non ha sostanzialmente alcun effetto sul filtro del dispositivo ma consente invece di tenere per più tempo la mascherina senza provare fastidio nella respirazione. Seguendo questa divisione troviamo che:

Nello specifico la FFP3 è una tipologia di mascherina con filtri che impedisce il passaggio del virus con sicurezza ma allo stesso tempo non hanno una funzione filtrante durante l’espirazione per cui non son particolarmente consigliate per chi non lavora in ospedale. Questo dispositivo viene anche chiamato come mascherina ffp3 antivirus perché protegge chi la utilizza ma allo stesso tempo non gli altri.

Le mascherine di questa tipologia vengono realizzate tutte con tessuti con svariate proprietà che prevedono uno strato esterno che protegge dalle particelle più grandi, uno centrale che funge da filtro e uno interno a contatto con il viso.

Come Mettere la Mascherina

Una volta terminata la distinzione tra i vari tipi di dispositivi è anche bene sapere come si indossa la mascherina in maniera corretta.

come indossare la mascherina

Che sia un modello chirurgico o un FFP3 è fondamentale capire che per sfruttare la protezione offerta bisogna conoscere come indossare la mascherina.

Prima di utilizzarla è importante lavarsi le mani con sapone, disinfettante o una soluzione alcolica per evitare di contaminare fin da subito il dispositivo. A questo punto si prende la mascherina e la si pone sul viso in modo da coprire bene bocca e naso facendola aderire bene. Mentre la si indossa sarebbe meglio toccarla il meno possibile e di lavarsi comunque le mani per evitare di contaminarla una volta all’esterno.

Che sia una semplice mascherina viso nera o invece un modello più tecnico è fondamentale ricordarsi che se il dispositivo si rovina o si bagna è necessario sostituirlo oppure, per alcuni modelli, si può disinfettare la mascherina con i prodotti adatti. Inoltre è bene toglierla partendo dall’elastico senza toccare invece la stoffa e una volta tornati a casa chiuderla in un sacchetto e lavarsi bene le mani.

Queste sono le norme principali per tenere una mascherina ed evitare qualsiasi tipo di contaminazione.

Se non si seguono queste indicazioni, pur trattandosi di una mascherina lavabile con filtro o una mascherina con visiera, può esservi il rischio di contrarre l’infezione. Addirittura un uso scorretto può portare ad entrare in contatto con il virus più facilmente, perché spesso si associa l’uso della mascherina ad un senso di sicurezza dimenticandosi della distanza e dell’indicazione di non avere contatti.

Per un uso corretto del dispositivo ci si potrebbe anche ispirare all’utilizzo che fanno della mascherina i giapponesi o i cinesi, da sempre abituati ad utilizzare queste protezioni in caso di malattia.

Bisogna dunque fare molta attenzione, sia che si stia usando un modello FFP3 che sostanzialmente garantisce una protezione totale, che indossando una mascherina alla moda di stoffa o altri tessuti (come può essere una mascherina supreme).

Tra i tanti tutorial che si possono seguire online sono presenti anche dei video che mostrano come indossare la mascherina da parte della protezione civile.

Ma come fare una mascherina di stoffa?

Vediamolo nel prossimo capitolo.

Mascherina Antivirus Fai da Te

In questo periodo di pandemia che ci ha costretti a casa e con la corsa alle mascherine, spesso introvabili, ci si è trovati costretti a costruire dei dispositivi con quello che si aveva a disposizione.

mascherina antivirus fai da te

Questa è stata la ribalta dei tutorial su come realizzare una mascherina chirurgica fai da te e delle macchine da cucire.

Per chi è del mestiere, ma anche per chi sa come muoversi con il cucito, realizzare un dispositivo basandosi su un cartamodello di mascherina non è difficile: è possibile dunque realizzare dei modelli in tessuto economici e riutilizzabili anche se chiaramente non sicuri come una mascherina con filtro.

Certo, questo tipo di dispositivi non garantiscono la stessa protezione che può offrire un FFP2 ma allo stesso tempo nei contesti normali, al di fuori di un ospedale, si rivelano abbastanza utili se si tiene distanza e ci si disinfetta spesso.

Questi modelli si possono preparare facilmente a casa: l’importante è che abbiano 3 strati tra l’esterno e il viso per poter coprire e proteggere la bocca e il naso.

Si può dunque optare per la realizzazione di queste mascherine lavabili in stoffa o in altri tessuti, ma l’idea di fondo è quella di creare una mascherina riutilizzabile e sicura.

La domanda principale riguardo a questa pratica potrebbe essere su quale sia il tessuto più adatto da usare.

La risposta non è univoca, vi sono parecchi materiali abbastanza spessi da proteggere ma allo stesso tempo traspiranti da permettere una corretta respirazione. Tra i migliori tessuti comunque si trovano il cotone a trama fitta, il jersey, la flanella e anche il cotone delle camicie.

Chiaramente per realizzare una mascherina di stoffa fai da te è fondamentale sovrapporre due/tre strati di questo materiale, e dunque bisogna evitare tessuti troppo leggeri o troppo pesanti.

Per realizzare un dispositivo di protezione, una volta tenuto conto di questi accorgimenti, sarà sufficiente seguire dei tutorial per mascherina e assicurarsi che il modello realizzato aderisca comodamente al viso, sia fissato con dei lacci alle orecchie, consenta di respirare facilmente e possa essere lavato senza rovinarsi. Tra le varie dimostrazioni che si trovano sul web c’è anche quella relativa alla realizzazione di una mascherina con carta forno, che sicuramente è possibile e funzionale (essendo un materiale impermeabile) ma non filtra l’aria e non è dunque consigliato.

E tu, che tipo di mascherina utilizzi? Qual è la tua posizione in merito il suo utilizzo?