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Nudismo, Perché si Diventa Nudisti?

In estate si sente parlare molto di spiagge nudiste, ma come ci si converte al nudismo e perché si sceglie di intraprendere questo stile di vita?

Il nudismo è la pratica di denudarsi senza le comuni sensazioni di imbarazzo e vergogna. Molto spesso questa pratica è compiuta in aree turistiche e balneari per dedicarsi all’abbronzatura integrale.

Il nudista è consapevole di quanto possa sentirsi bene senza quegli inutili indumenti in eccesso e non vede nulla di offensivo nei confronti degli altri né tanto meno vuole compiere questa azione come mero atto trasgressivo. Il nudista si spoglia perché il suo corpo è nudo, a lui non interessa quello che gli altri pensano né ha secondi fini nel farlo. Questo concetto è sicuramente molto più vicino alla natura selvaggia dell’essere umano che nasce nudo, ricordiamolo.

Ma come si diventa nudisti?

Alcuni possono diventarlo come semplice conseguenza di un’educazione nudista: molto spesso infatti i genitori crescono i loro figli con la consapevolezza che il loro corpo nudo non è un male, anzi, è visto come qualcosa di naturale e semplice.

Crescere con questa mancanza di malizia è sicuramente benefico per dei bambini che avranno un approccio molto meno sconveniente nei confronti dell’argomento.

Altri ancora si ritrovano a essere nudisti per caso, magari per pura curiosità o perché spinti da qualcosa di impalpabile.

Esaminiamo queste due situazioni.

Quante volte hai provato curiosità nei confronti delle famose spiagge nudiste durante le vacanze?

I nudisti in Italia sono tanti, molto spesso aggregati insieme ai naturisti. L’Associazione Italiana FENAIT (Federazione Naturista Italiana) proclama che ne siano più o meno 5000 ma potrebbero essere molti di più. Nonostante questa quota, le spiagge naturiste in Italia non sono tante: quelle ufficiali sono appena 50, in netta inferiorità rispetto ad altri paesi europei come Francia, Croazia e Spagna. Sembra che i nudisti italiani preferiscano trascorrere le loro vacanze nudiste fuori dalla propria patria, forse per evitare la stigmatizzazione che c’è nel nostro Paese.

Molto spesso sono le ragazze nudiste a soffrire maggiormente questa condizione, oggetto preferito del pregiudizio sociale. Basta considerare un aspetto comune come quello dell’abbigliamento: la maggior parte delle persone considerano le ragazze che vestono in abiti corti o succinti come delle poco di buono.

Cosa direbbero se sapessero che a loro piace denudarsi e camminare sulla spiaggia come se nulla fosse?

Il discorso acquista quindi sfumature complesse perché da una parte il nudista vuole il suo diritto a denudarsi nei luoghi adatti ma dall’altro non vuole essere colpevolizzato e giudicato negativamente solo in virtù di questo.

Nudismo e Naturalismo: la Differenza

Alcune persone confondono i termini naturismo e nudismo.

nudismo e naturalismo

Anche cercando semplicemente il termine nudismo su Google si finisce con il ritrovare riferimenti al naturismo. La realtà è che il naturista è sempre un nudista ma non è vero il contrario. Il naturista infatti crede che la nudità sia l’unico modo per promuovere il reale benessere a livello psicologico e fisico, mediato dal contatto tra il corpo nudo e la natura circostante. Molto spesso il naturista è talmente impegnato per la salvaguardia dell’ambiente che rifiuta qualsiasi tipo di prodotto o alimento che non sia ecosostenibile, conscio di quanto sia importante adottare uno stile di vita eco-friendly per salvaguardare il futuro del pianeta.

Il naturista, così come il nudista, sa che nell’essere nudi non ci sia nulla di morale o degradante e che l’obbligo di vestirsi sia solo frutto di una convenzione sociale.

La differenza è che il naturista si pone come obiettivo di vita il rispetto del corpo e dell’ambiente, modificando di conseguenza tutti gli atteggiamenti quotidiani in virtù di questo. Il nudista invece apprezza semplicemente l’atto di spogliarsi senza particolari filosofie.

Ma quando è nato questo fenomeno?

Intorno agli anni ’30, in Inghilterra, per poi essere seguito a ruota dalla Germania, ma sarà subito bloccato dall’avvento nazista che dapprima lo vieterà e poi ne assumerà alcuni elementi simbolici per la celebrazione del corpo ariano. Solamente alla fine della seconda guerra mondiale si vedrà nuovamente rifiorire il naturismo anche in altri Paesi come Francia e Stati Uniti.

Attualmente tutti i paesi democratici hanno una federazione naturista internazionale, compresa l’Italia, che si pone l’obiettivo di divulgare notizie in merito al naturismo e al nudismo, oltre a segnalare la presenza di eventuali spiagge nudiste sul territorio.

E a proposito di spiaggia nudisti, non c’è solamente solo questa per esplicare la propria essenza. Esistono altre località nudiste in montagna per chiunque ami questo luogo: camminare tra foreste e boschi verdi, lasciando che il corpo diventi un tutt’uno con il paesaggio sarà un’esperienza mistica e primitiva. 

C’è anche la possibilità di frequentare un campo nudisti in diverse regioni italiane, dove persone di qualsiasi età girano tranquillamente senza abiti e liberi da sguardi indiscreti o ancora terme nudisti, isola nudisti o altre formule accattivanti.

Ovviamente in Italia è tutto più limitato ma è comunque segnalato sul sito ufficiale della federazione, punto di riferimento di tutti nudisti e naturisti del mondo.

È meglio porre molta attenzione per le famiglie, poiché non tutte le spiagge per naturisti sono aperte ai piccoli: questo perché potrebbero esserci episodi di sesso in spiaggia nudisti perciò è bene controllare da che tipo di gente è solitamente frequentata.

Per chi desidera provare questa esperienza non occorre necessariamente andare a fare i nudisti in Croazia ma è possibile restare in madrepatria, grazie alla presenza di spiagge nudisti in Sicilia, splendide soprattutto per il loro contesto naturale (solitamente fanno parte di riserve naturali).

Nudismo in Casa

C’è anche un’altra categoria a cui fare riferimento: quella dei nudisti per casa.

nudismo in casa

Queste persone amano spogliarsi e denudarsi semplicemente per sentire l’aria sulla pelle, il contatto diretto con gli oggetti senza alcuna barriera che faccia da contrasto.

In questo caso non sono interessati a immettersi in un contesto ambientale né a farsi vedere dalle altre persone perché magari spinte da un profondo imbarazzo.

Esistono tantissime coppie nudiste che una volta tornate a casa dal lavoro si spogliano e decidono di rimanere nude, semplicemente perché in questo modo sentono di recuperare una piccola libertà individuale.

C’è anche l’ipotesi di una famiglia nudisti che intende educare i figli in questo modo. Non c’è nulla che lo vieti né è da considerarsi sbagliato ma è necessario farlo con le giuste regole e in modo graduale. Bisogna offrire un modello valido che riesca a mostrare e accettare i difetti del corpo in modo da contrastare la pubblicità, che non fa altro che proporre modelli di bellezza utopici e plasmati dalla chirurgia. In questo modo l’educazione è volta all’insegnamento di accettarsi per come si è, senza interrogarsi inutilmente sulla sessualità spicciola.

Ovviamente è molto difficile attuare questo proposito perché le influenze del mondo esterno sono molto forti: la cosa fondamentale è non obbligare mai nessuno a fare ciò che non si vuole e rispettare la crescita dei propri figli e dei loro diritti.

I nudisti amatoriali, interessati a provare il fenomeno possono cominciare proprio in questo modo, spogliandosi in casa per capire come ci si sente nel farlo. Se la sensazione è quella di sentirsi liberi, felici, contenti, allora si può spingere il proprio corpo verso un livello più alto: si potrà frequentare una spiaggia nudista o qualsiasi altro luogo consono per capire cosa si provi nel denudarsi davanti agli altri, parlare con loro e svolgere le normali attività quotidiane senza la protezione di un abito.

Con il coraggio e la voglia di superare le barriere personali, ci si può spogliare non solo degli abiti ma di tutto ciò che ruota intorno a essi.

Via la paura, i tabù, la vergogna. Via i giudizi, gli sguardi molesti, l’immoralità. Ciò che rimane è una profonda sinergia con il proprio corpo e l’ambiente che lo circonda.

Pratichi o praticheresti mai il nudismo?