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Papilloma Virus: Cause, Sintomi e Cura

In cosa consiste esattamente l’infezione da Papilloma virus e come si manifesta? Cerchiamo di approfondire per conoscerla a fondo

Con il termine “HPV”, che per esteso significa “Human Papilloma Virus“, ci si riferisce a una famiglia costituita da più di cento varietà diverse di virus.

Non tutti i virus appartenenti a questa ampia famiglia sono “cattivi” o provocano conseguenze gravi alla salute, la maggior parte degli HPV è responsabile di sole lesioni benigne, come ad esempio verruche alle mani, ai piedi e al viso, condilomi o papillomi che colpiscono le mucose delle parti genitali o della bocca.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’infezione da HPV, quando avviene a livello genitale, si risolve spontaneamente; ma in una piccola percentuale si può evolvere negativamente, causando la nascita di lesioni tumorali. Il tumore del collo dell’utero, in particolare, nella stragrande maggioranza dei casi è collegato alla presenza dell’HPV.

Vediamo quali sono i…

Sintomi del Papilloma Virus

Gli effetti e i sintomi causati dall’infezione del Papilloma virus umano sono molto diversi e strettamente correlati alla famiglia a cui appartiene il ceppo virale con cui l’individuo viene a contatto.

Solitamente questo virus ha una caratteristica particolare, si moltiplica sfruttando le cellula della pelle e delle mucose del corpo umano, facendo sì che avvenga la c.d iperplasia: una crescita a dismisura delle relative cellule, fattore responsabile delle tipiche formazioni cutanee (condilomi e papillomi).

I condilomi e papillomi dall’esterno appaiono come escrescenze caratterizzate da uno strato sollevato di cheratina (ipercheratosi): caratteristica di alcune particolari forme di infezione. Si è detto sopra che non tutti i virus appartenenti alla famiglia degli HPV sono uguali, non tutti sono rischiosi per la salute umana o necessariamente rischiano di tramutarsi in gravi lesioni.

I più pericolosi tipi di HPV sono infatti quelli che causano lesioni con un andamento lesivo, ovvero maligno in determinate parti del corpo: laringe, faringe, lingua, tonsille, palato e naso; oppure ai genitali maschili e femminili. Alcuni ceppi appartenenti alla grande famiglia dell’HPV sono molto pericolosi per la donna, in quanto capaci di provocare il cancro della cervice uterina o di altri parti dell’organo di riproduzione, come la vagina e l’utero.

I sintomi del papilloma virus cambiano in base al tipo di infezione e in base alla parte del corpo in cui si manifesta. Posto che generalmente si manifesta con verruche e condilomi (le verruche genitali ad esempio), si possono localizzare sia nelle parti esterne che interne, sia intorno che dentro l’ano o sul perineo (ovvero la parte cutanea collocata tra la vulva e l’ano).

Le lesioni in questa parti del corpo si manifestano in genere con la presenza di minuscole escrescenze, spesso disposte a grappolo. Ci sono dei casi tuttavia in cui le lesioni appaiono piatte e tendenti a sovrapporsi tra di loro. Nella stragrande maggioranza dei casi le lesioni non si manifestano con sintomi dolorosi, solo in alcuni casi è possibile avvertire fastidio, prurito o disagio.

I ceppi più gravi comunque, ovvero quelli che causano l’insorgenza di tumori nelle zone genitali, non si manifestano con i condilomi, ma con modificazioni asintomatiche sulle mucose genitali (i ceppi responsabili dell’insorgenza del cancro, 16 e 18, non sono sintomatici, e provocano lesioni a livelli della cervice uterina).

Quando il cancro si sviluppa e progredisce, in alcuni casi compaiono i tipici segni della grave malattia, come ad esempio perdite anomale di sangue, fastidio durante gli incontri intimi e dolore a livello pelvico. A prescindere dalla gravità del ceppo, quando le lesioni sono particolarmente grandi, e si manifestano con una forma irregolare e allungata, vengono definite “lesioni a cresta di gallo”.

Ti starai chiedendo…

Come si contrae il Papilloma virus?

Lo Human Papilloma virus è un virus che si trasmette per via sessuale, ovvero attraverso contatti intimi con persone infette. Va da sé che la trasmissione avviene tra persone sessualmente attive, non unicamente tramite rapporto vaginale, ma con qualunque contatto sessuale (ad esempio rapporti orali).

A parte la via sessuale, la trasmissione può avvenire anche tramite l’utilizzo di biancheria intima infetta, e persino durante il parto, con il passaggio del virus tra madre e figlio.

Analizziamo il caso del

Papilloma Virus nell’Uomo

Il contagio genitale del virus del Papilloma è piuttosto frequente negli uomini sessuale sessualmente attivi, ma l’infezione è in genere priva di sintomi e lesioni visibili a occhio. In alcuni casi possono essere presenti manifestazioni cutanee benigne come condilomi, a prescindere dalla zona colpita dal virus (bocca, genitali o ano).

Papilloma virus uomo

Alcune ricerche scientifiche nel settore hanno messo in rilievo una possibile correlazione tra la presenza del Papilloma virus e l’insorgenza di malattie tumorali negli uomini, tra cui in particolare il “carcinoma penieno”, il cancro dei testicoli e i carcinomi uroteliali.

Che dire invece del

Papilloma Virus nella Donna

L’infezione da HPV è piuttosto comune: si stima che ben otto donne sessualmente attive su dieci vengano a contatto con il virus nel corso della propria vita.

Ed è proprio per questo che l’effettuazione dell’HPV e il Pap-test è di estrema importanza, perché permette di conoscere l’eventuale presenza del virus nel proprio corpo.

È bene ribadire che, se la donna ha contratto il virus, ciò non equivale a sviluppare un tumore, in considerazione del fatto che l’80% delle infezioni di HPV si risolve autonomamente entro pochi anni dal contagio, in genere entro due.

Se l’infezione persiste per molto tempo, come si è detto sopra, il virus può provocare l’insorgenza di lesioni, benigne, pre-cancerose e maligne.

Rispondiamo adesso ad un quesito importante:

Papilloma Virus e Gravidanza: Vi sono dei Rischi?

La risposta a questa domanda è “no”, non ci sono rischi per il bambino nel caso in cui la mamma abbia il Papilloma virus. Nel caso in cui nel corso della gestazione vengono rilevate delle lesioni all’utero, in generale i medici concordano di tenerle sotto controllo, e di rimandare la terapia dopo la nascita del bambino.

Papillola virus gravidanza

La presenza di eventuali manifestazioni del Papilloma prima del parto, come ad esempio condilomi genitali, non necessariamente impediscono la possibilità di effettuare un cesareo, perché nella maggior parte dei casi queste manifestazioni possono essere trattate tramite un’anestesia locale, e in seguito alla somministrazione della terapia è possibile partorire in modo naturale.

Quest’ultimo può essere sconsigliato soltanto nel caso in cui, nelle parti intime femminili, sono presenti condilomi in numero rilevante. In questi casi infatti, benché molto rari, il Papilloma virus potrebbe trasmettersi al bambino durante il parto e provocare l’insorgenza di problemi respiratori. Sarà il medico specialista a determinare la migliore soluzione adatta al caso specifico.

Sapevi che esiste una vaccinazione specifica?

Vaccino e Papilloma virus: Tutto quello Che c’è Da Sapere

Il vaccino del Papilloma virus esplica la sua massima efficacia soltanto nel caso in cui l’individuo non sia ancora venuto in contatto con il virus, ma naturalmente protegge anche chi è venuto in contatto con il virus in passato contraendo l’infezione (anche se in modo meno elevato).

Papilloma virus vaccino

La sua efficacia è inoltre massima in giovane età, soprattutto fino ai 26 anni. Uno dei vantaggi della vaccinazione del Papilloma virus è dato dal fatto che è in grado di prevenire più del 70% dei tumori che interessano la cervice uterina, efficacia che comunque non arriva al 100%.

Per tale motivo, gli individui che hanno effettuato il vaccino devono comunque sottoporsi ai controlli di screening finalizzati a prevenire l’insorgenza di forme tumorali.

Il vaccino peraltro è anche in grado di fornire una protezione importante contro altre forme di cancro, come ad esempio quelle che interessano l’ano, la vulva e la vagina. La sua somministrazione è fortemente raccomandata per le giovani ragazze che hanno già compiuto gli 11 anni.

Quali sono però gli…

Effetti Collaterali del Vaccino

Per contrastare gli effetti negativi del vaccino anti-papilloma esiste un unico rimedio: il vaccino anti-papilloma, capace di proteggere contro nove ceppi di virus (6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58).

Si tratta di un vaccino ben tollerato dall’organismo umano, anche se in seguito alla vaccinazione potrebbero verificarsi effetti collaterali lievi e momentanei, come arrossamento, gonfiore, cefalea, febbre, orticaria, nausea e vomito. Effetti collaterali gravi invece, come reazioni allergiche, sono molto rari.

La vaccinazione può avvenire da parte di entrambi i sessi, preferibilmente in giovanissima età ma non necessariamente. Il vaccino è l’unico strumento per prevenire l’infezione di HPV, dando a maschi e femmine la migliore copertura contro i rischi derivanti dalla trasmissione dei ceppi più pericolosi, ma non sostituisce l’unico strumento valido in grado di prevenire il tumore nell’utero in caso di infezione della donna: il Pap test.

Analizziamo infine se estiste una…

Cura Contro il Papilloma Virus

Contro l’infezione dal Papilloma virus, una volta contratto uno dei tanti ceppi, non esiste una cura specifica che riesca a debellare il virus dell’organismo.

Per risolvere le lesioni provocate dal virus infatti, non esiste un trattamento farmacologico, anche se tali manifestazioni possono essere curate attraverso la chirurgia (utilizzando il laser di vaporizzazione nei casi più lievi o la conizzazione e radiofrequenza nel caso di lesioni più gravi, estese ad esempio nella cervice uterina e responsabili dello sviluppo di cancro in questa parte del corpo).

La maggioranza delle terapie al momento usate comunque, aiutano ad eliminare la lesione ma non agiscono sull’eliminazione del Papilloma virus dall’organismo.

Certamente l’utilizzo del preservativo durante il rapporto intimo, fin dal primo contatto tra i due partner, permette di ridurre il rischio di contagio, ma certamente non lo elimina completamente: questo virus ha infatti la capacità di trasmettersi attraverso il semplice contatto tra mucose, e il profilattico non è dunque sufficiente per coprire tutte le parti soggette a rischio.

Per tale motivo il profilattico non può essere considerato uno strumento di prevenzione contro la trasmissione del virus, e oggi l’unico metodo per proteggersi da questo ospite indesiderato e in alcuni casi pericoloso è soltanto il vaccino.

Papilloma Virus: Il suo Vero Nemico è La Prevenzione

Il papilloma virus è un’infezione facile da contrarre, ma pochi sanno che non si viene infettati necessariamente attraverso il rapporto sessuale: a volte infatti, basta il petting o il sesso orale perché si diffonda con estrema facilità.

Purtroppo per ora dobbiamo rassegnarci, perché non esiste una cura per chi contrae questo virus che colpisce l’80% delle donne.

In Italia è stato messo a disposizione un apposito vaccino e pare sia ritenuto abbastanza sicuro.

Nel nostro Paese c’è stata una forte politica di prevenzione che si è diffusa in questi anni, che ha portato le donne a poter accedere a dei servizi gratuiti come presso i “Centro Donna”, i quali, ogni tre anni, permettono loro di effettuare un pap test gratuito e di essere seguite anche successivamente nei casi in cui l’esito del controllo abbia rivelato qualche anomalia. Di solito l’esame successivo consiste in una colposcopia, che si effettua con una sorta di microscopio con liquido di contrasto.

L’esito può essere positivo all’HPV, tuttavia se non ci sono lesioni alle pareti della cervice, non è necessaria una biopsia: sarà sufficiente ripetere l’esame dopo un breve lasso di tempo per tenere sotto controllo il virus. Talvolta questo rimane latente, nel caso opposto, tenendolo sotto controllo, nella maggior parte dei casi si potrà intervenire tempestivamente.

Ciò che rende difficile domare il papilloma virus sono le scarse difese immunitarie, immunodepressione, coinfezioni varie e batteriche, fumo di sigaretta e stress.