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Parental burnout: di cosa si tratta?

Il parental burnout è una condizione molto particolare che può investire i genitori

Diventare genitori è un’esperienza unica, fatta di alti e di bassi, di gioie e di dolori, di momenti piacevoli, ma anche di fatica, stanchezza e frustrazione.

Quando queste ultime prendono il sopravvento, si rischia di cadere in un parental burnout e di destabilizzare sia la propria quotidianità, sia quella delle persone che stanno attorno.

Il parental burnout rappresenta quello stato di profondo stress, che si riflette sia a livello fisico che emotivo, generalmente causato da un sovraccarico di tensione, di pensieri e di compiti da portare a compimento.

I soggetti che soffrono di parental burnout provano una certa insofferenza nei confronti dei propri figli, e, in alcuni casi, anche un senso di colpa, che si può ripercuotere sulla relazione di coppia. Ciò avviene perché il genitore, essendo sopraffatto dalla stanchezza, non riesce a dedicare al proprio bambino del tempo di qualità per prendersene cura.

In questo modo, sia il padre che la madre si sentiranno inadeguati nel mantenimento del proprio figlio, dando vita a comportamenti manchevoli e al contempo generando futili incomprensioni.

Per non cadere in questo circolo vizioso familiare e cercare di litigare in modo costruttivo, è importante fermarsi a riflettere e a dialogare: in queste situazioni è molto importante condividere le proprie emozioni e le proprie stanchezze per evitare che il parental burnout abbia conseguenze negative sulla vita di tutta la famiglia.