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Rapporto Genitori Figli: Ecco Come Viverlo Al Meglio

Rapporto genitori figli: quello tra genitori e figli è un rapporto difficile da affrontare, ma non impossibile da vivere. Ecco come fare.

Com’è Cambiato il Rapporto Genitori Figli Al giorno d’Oggi?

Rapporto genitori figli oggi: è innegabile che il rapporto genitori figli sia nettamente mutato rispetto al passato e se da una parte i modelli educativi hanno subito drastiche virate dall’altra bisogna anche mettere in conto che ogni variazione sul tema non può non essere uno specchio dell’epoca in cui si vive.

Un grande cambiamento si è potuto notarlo nella fascia d’età dei bambini e dei preadolescenti, ad esempio. Spesso i rappresentanti di queste categorie tendevano a essere trattati come una sorta di mini adulti e l’attenzione posta alle loro esigenze e ai bisogni che potevano palesarsi durante la crescita erano considerati per lo più come capricci passeggeri.

Per quel che riguarda gli adolescenti, invece, c’è da dire che il rapporto, anche a causa dell’età, è sempre stato ricco di contraddittori così come in passato, oggi però le cose sembrano andare verso una direzione che predilige un rapporto maggiormente asimmetrico e vissuto tale da ambedue le parti.

Naturalmente al di là dei casi specifici, si può dire come ci sia stata una notevole evoluzione del rapporto tra genitori e figli e oggi abbiamo più possibilità di dialogo e di libertà personale.

Analizziamo adesso i singoli casi dei rapporti genitori figli.

Vediamo innanzitutto il…

Rapporto Genitori Figli Nell’Adolescenza

Nello specifico, si può notare come la delicatissima fascia adolescenziale sia stata quella che, per forza di cose, ha subito i cambiamenti più profondi andando spesso a eradicare conoscenze e credenze consolidate nei decenni successivi.

Rapporto tra genitori e figli nell'adolescenza

Ma com’è il rapporto tra genitori e figli nell’adolescenza oggi? Si può descrivere come un rapporto ambivalente che spesso finisce per acuire il senso di disorientamento dei figli.

Se da una parte si può respirare una profonda crisi dei valori morali e familiari di cui risentono inevitabilmente i figli, dall’altra c’è una maggiore propensione al dialogo, considerato come l’unico elemento per costruire una relazione con i propri figli in maniera solida e sincera.

L’incomunicabilità tipica del periodo adolescenziale è stato poi senza alcun dubbio acuito dall’avvento della digitalizzazione e dalla frenesia della routine quotidiana.

Il quadro, però, non è del tutto negativo, la maggiore franchezza nel rapporto genitori e figli può portare il dialogo ad assumere vette più profonde in modo da far percepire immediatamente le prime avvisaglie di qualche problema o inquietudine personale.

Che dire del rapporto tra madre e figlia?

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Rapporto Madre Figlia: Tutto Quello Che C’è da Sapere

Il rapporto madre figlia è uno dei più complessi che possono esistere, può essere caratterizzato da grandi intese, ma anche da grandi conflittualità che spesso si protraggono persino all’età adulta se non adeguatamente sanate.

Sicuramente è un tipo di rapporto genitori figli soggetto a un forte cambiamento in base alla fascia d’età.

Quando la figlia è piccola il rapporto che si viene a creare è basato sull’amore più puro e, cosa molto importante, sull’identificazione in una figura femminile.

Nell’adolescenza poi sorgono, com’è normale, i primi dissidi causati da quella ribellione che caratterizza da sempre questa fascia d’età, ribellione che però può essere placata quando si dà il via a un rapporto basato sulla comunicazione più sincera e profonda, anche di quei temi considerati una volta tabù.

Sessualità, scoperta del proprio corpo, contraccezione, maternità e tanto altro, sono tutti argomenti che in un rapporto sano la madre deve affrontare con la figlia per consentirle di divenire a sua volta una donna forte e indipendente.

Ma nel rapporto genitori figli, in particolare tra madre e figlia, può crearsi un rapporto tossico.

Vediamo come affrontarlo.

Rapporto Tossico Madre Figlia: Come Affrontarlo al Meglio

Nonostante il rapporto genitori figli dovrebbe essere sempre impostato sull’amore e sul rispetto reciproco, ci sono casi in cui un’educazione errata o un amore eccessivo possa inevitabilmente portare a un rapporto tossico che coinvolge nello specifico madre e figlia.

Rapporto tossico madre figlia

Rapporto tossico madre figlia: in questa tipologia di rapporto la madre esercita sulla figlia una vera e propria dipendenza, spesso associata a ossessione del controllo, che può sfociare in comportamenti e/o reazioni eccessive in relazione a una determinata causa o problematica.

Tutto ciò diventa fonte d’immaturità emotiva per la figlia che non è in grado di rapportarsi adeguatamente con le coetanee e con il mondo circostante con naturale perdita di fiducia in sé stessa e nelle proprie potenzialità.

Ma quando ci si accorge di vivere una situazione simile, qual è il modo migliore per reagire e riappropriarsi nuovamente della propria vita?

Se non si ha la forza di reagire da soli, non c’è alcun vergogna nel rivolgersi a uno psicologo o a un professionista che sarà in grado di riportare alla luce il nostro vero io così da permettergli di fronteggiare lo spiacevole problema.

Da un punto di vista pratico è necessario immediatamente mettere fine all’atteggiamento manipolatorio e ipercontrollante, perché si tratta solamente di un falso amore che apporta più danni che benefici.

Per quanto il genitore possa soffrire nel vedere spezzato il legame creatosi, la cosa più importante è che la figlia si riappropri della propria individualità, trovando la forza di dire di no e di ammettere di essere una persona diversa da quella che il genitore vorrebbe che fosse.

A rigor di ciò, un altro rapporto genitori figli da affrontare, è quello tra madre e figlio.

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Rapporto Madre Figlio Oggi: Come Affrontare un Rapporto nell’Adolescenza?

Che il rapporto madre figlio, specialmente nell’adolescenza, sia uno di quelli fondamentali per la crescita del ragazzo come uomo e individuo è qualcosa di ben noto, ma che forse solo ultimamente ha visto riconosciuta la sua reale importanza.

Rapporto madre figlio

Nel rapporto genitori figli, tra madre e figlio c’è un evidente legame indissolubile durante i primi anni di vita, legame che inizia a vedere segni di cedimento intorno ai 10-12 anni proprio quando il ragazzo si rende conto di aver bisogno di una propria individualità e comincia a trovare le attenzioni della mamma eccessivamente pressanti.

Rapporto madre figlio nell’adolescenza: nell’adolescenza in particolar modo, la madre deve essere sì presente ma con un ruolo marginale, almeno in apparenza. Il trucco è esserci ed essere sempre disponibile ogni volta che l’occasione lo richiede pur non riservando al figlio ormai cresciuto quelle attenzioni così soffocanti che tanto sembravano renderlo felice quand’era più piccolo.

Ovviamente il legame tra madre e figlio, soprattutto se il rapporto sin dall’età infantile è stato costruito giornalmente su delle basi di rispetto e fiducia reciproche, è quasi impossibile da spezzare e anche quando il ragazzo sarà diventato uomo troverà nella mamma quella figura per cui proverà sempre amore.

Un altro rapporto genitori figli da affrontare, è quello tra padre e figlia.

Vediamo quindi…

Rapporto Padre Figlia: Come Affrontare un Rapporto Ossessivo

Nonostante spesso venga relegata in secondo piano, l’importanza della figura paterna nella crescita e nello sviluppo emotivo di una figlia è assoluta e radicata.

Rapporto padre figlia: nel rapporto genitori figli, la figura maschile paterna per la figlia assume un’aura quasi mistica durante i primi anni di età e fino alla preadolescenza, successivamente iniziano a presentarsi quelle piccole conflittualità legate per lo più alla limitazione della libertà personale e a eventuali interferenze sulla vita privata.

Ci sono però casi in cui questo rapporto può diventare ossessivo ed ecco che i consigli diventano quasi delle minacce e le preoccupazioni amorevoli lasciano spazio a ultimatum e prese di posizioni irremovibili e tutto ciò causa un inevitabile allontanamento prima emotivo e poi fisico.

Come gestire correttamente quindi un rapporto ossessivo padre figlia?

In questi casi si rende necessario un cambiamento forte e deciso da ambedue le parti. La figlia deve trovare il coraggio e la forza di presentarsi al padre non più come quella bambina che teneva tra le braccia e coccolava quand’era piccola, ma come una donna che sta cercando di affrontare un percorso lungo e difficile di appropriazione della propria identità ed è per questo che necessita di appoggio e fiducia, non di bisticci o litigi.

Il padre, da parte sua, deve vincere il proprio orgoglio e aprirsi emotivamente come forse non ha mai avuto il coraggio di avere prima in vita sua.

Va prima di tutto impostato un dialogo sincero tramite cui ci si rende disponibili a un confronto o a un aiuto ogni volta che l’occasione lo richiederà, ma serve anche la forza mentale per comprendere che la figlia ormai deve cercare di volare da sola e l’unico modo che ha per farlo è interrompere un legame che rischiava di diventare nocivo.

E per quanto riguarda il rapporto genitori figli tra padre e figlio?

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Rapporto Padre Figlio: Come Affrontarlo Durante L’adolescenza

Il rapporto padre figlio durante l’adolescenza si basa su una netta distinzione in confronto al passato, da parte del figlio non c’è più quel rispetto ossequioso e quasi sacro che era solito riservare al papà, le conflittualità non possono fare a meno di presentarsi insieme al desiderio di autonomia e questo si risolve spesso in piccoli e grandi dissidi.

Rapporto padre figlio

Per puro orgoglio personale poi ognuno attende invano che l’altro faccia la prima mossa, ma è tutto inutile e quest’immobilismo non fa altro che esacerbare le convinzioni e le posizioni personali.

Una delle problematiche più grandi che i padri si trovano ad affrontare durante l’adolescenza dei loro figli è quella legata alla loro incomunicabilità, gli adolescenti generalmente tendono a parlare con tutti tranne che con i propri genitori e questa situazione può causare sofferenza anche se non la si mette in mostra.

Tra padre e figlio, invece, è essenziale sin da subito stabilire un rapporto basato su una franchezza quasi brutale ed estrema. Bisogna mettere subito in chiaro che probabilmente sorgeranno motivi di contestazioni o discussioni, ma la cosa importante è che ognuno dei due farà tutto il possibile per risolverle.

Bisogna essenzialmente trovare un giusto equilibrio tra indipendenza e autorità, tra libertà e presenza che il ruolo genitoriale richiede.

Spesso però, anche il rapporto genitori figli adulti diventa ossessivo.

Vediamo come affrontarlo!

Rapporto Genitori Figli Adulti Ossessivo: Come Affrontarlo?

Rapporto genitori figli adulti e rapporto ossessivo madre figlio adulto: come abbiamo visto nei casi specifici, in caso di genitori tossici il primo passo da fare è prendere le distanze, anche solo momentaneamente, per evitare che le situazioni degeneri ulteriormente e le conseguenze possano farsi ancora più profonde e impattanti.

E’ essenziale valutare con oggettività la situazione venutasi a creare e nel caso fosse ormai irrisolvibile, prendere anche in considerazione l’idea di andarsene qualora naturalmente si sia in possesso della maggiore età.

L’opzione principale però deve rimanere il dialogo costruttivo, purché dall’altra parte ci sia la buona volontà di ascoltare e di mettersi davvero in gioco.

Nel caso il dialogo risulti impossibile, bisogna comprendere che la propria persona e la felicità personale sono le uniche cose che contano davvero, per cui ci si può anche rivolgere a dei professionisti o a realtà come servizi sociali o forze dell’ordine.

Risolvere le cose da soli spesso non è una buona idea per la mancanza di lucidità che inevitabilmente c’è in queste occasioni.

Qualora ci sia un pentimento sincero e reale da parte dei genitori, allora si può anche pensare di riappacificarsi, altrimenti è meglio restare distanti per evitare di alimentare ulteriori fonti di discussione, disagio o umiliazione.

Ma cosa ne pensano gli psicologi del rapporto genitori figli?

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Rapporto Genitori Figli e Psicologia: Parola agli Esperti

In psicologia il rapporto genitori figli è uno dei più complessi e la verità a cui quasi sempre si giunge è la stessa: la genitorialità è qualcosa che si acquisisce sul campo giorno dopo giorno e può essere differente da figlio a figlio.

Rapporto genitori figli psicologia

I legami che uniscono genitori e figli s’intrecciano e si disfano con velocità a cui è difficile stare dietro molte volte, però gli psicologi e i professionisti del settore rimarcano l’importanza di fare tutto il possibile per evitare di tranciarli definitivamente.

Dopotutto l’influenza genitoriale ha conseguenza sui figli che si ripercuotono su molteplici aspetti, come quello mentale, psichico, cognitivo, emotivo e altri ancora.

Per questo è essenziale sin dalla giovane età improntare un rapporto genitori figli di fiducia estrema e soprattutto di dialogo vero e profondo.

Questo non impedisce affatto le conflittualità che inevitabilmente si verificheranno, ma farà in modo che anche nelle tempeste si abbiano a dimostrazione gli strumenti per arrivare sani e salvi a riva.

La genitorialità, pur con tutte le sue contraddizioni, è una condizione che può riservare attimi di felicità incredibili, a patto che si sappia coglierli dopo aver seminato un adeguato terreno in cui i figli saranno liberi di crescere per diventare a loro volta genitori un giorno.