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Sterilità Maschile: Ecco Tutto quello Che Devi Sapere

La sterilità maschile è un argomento fortemente dibattuto, poiché coinvolge moltissimi uomini, indipendentemente dall’età, dalla condizione fisica e dalle patologie presenti.
In questo articolo vedremo nel dettaglio di cosa si tratta e come ovviare la sua presenza, ricorrendo a degli integratori e capendo se esistono delle cure per la specifica condizione

Quali Sono i Sintomi della Sterilità Maschile?

La sterilità maschile non sempre presenta dei sintomi evidenti e proprio per questo motivo può essere più difficile da diagnosticare del previsto.

L’obiettivo di un’analisi attenta è proprio quello di prendere il problema alla radice ed evitare che diventi cronico e impossibile da curare, prendendo tutti gli accorgimenti del caso grazie alla medicina moderna.

Vediamo però quali sono le manifestazioni evidenti della sterilità maschile, così da riconoscerle e parlarne quanto prima al medico.

  • Disfunzione erettile: l’impossibilità di raggiungere un’erezione soddisfacente viene spesso attribuita a cause psicologiche, a uno stress eccessivo o all’ansia da prestazione. Tuttavia, le motivazioni potrebbero essere anche di natura fisica, legate alla sterilità e a problemi alla prostata. Pertanto se per un lasso di tempo di circa un mese non si riesce a mantenere il pene in posizione eretta, è opportuno porsi questo campanello d’allarme e indagare a fondo con una serie di specifici esami.
  • Dolore, arrossamento, gonfiore e noduli: una zona che necessita di essere monitorata con attenzione in ogni fase della crescita, soprattutto andando avanti con gli anni, è quella dei testicoli, che può dare dei segni chiari dell’insorgenza della condizione. Tra i sintomi della sterilità maschile troviamo infatti dei testicoli gonfi e doloranti, che sono fastidiosi al tatto e allo sfregamento, oppure arrossati in alcuni punti come se si fossero grattati. Eseguendo un’autopalpazione accurata è possibile scovare dei piccoli noduli, che nel tempo tendono a crescere e richiedere poi la rimozione o comunque un approccio più forte e invasivo. Si tratta si chiari segnali di un problema in via di sviluppo, pertanto non vanno assolutamente sottovalutati.
  • Ginecomastia: le mammelle sono una zona che non deve essere monitorata esclusivamente nelle donne, ma tenuta sotto controllo anche negli uomini. La ginecomastia è un chiaro sintomi della sterilità maschile e consiste in un ingrossamento anomalo della parte, senza che si tratti di un accumulo di grasso ma di una dilatazione delle ghiandole. Anche in questo caso l’area potrebbe apparire dolente e arrossata, quindi se noti alcune manifestazioni di questo genere chiedi immediatamente un consulto medico.
  • Caduta della peluria: se improvvisamente ti accorgi che alcune aree del corpo, soprattutto in prossimità del pube, sono diradate e presentano meno peli, allora forse si tratta di uno squilibrio ormonale e quindi un sintomo della sterilità maschile.

Questo si accompagna alle anomalie prima citate e tutto insieme potrebbe indicare che ci si trova di fronte a una problematica da risolvere.

Ma continua a leggere e scopri quali sono le…

Cause della Sterilità Maschile

Le cause della sterilità maschile possono essere molteplici e pertanto devono essere individuate per poter poi procedere con il trattamento più adatto.

Cause della sterilità maschile
  • Diversità dello sperma: rispetto alla norma, lo sperma può presentare delle differenze e queste sono una delle prime cause dell’infertilità maschile. Ad esempio, se il loro numero è al di sotto dei 15 milioni per millimetro si è affetti da azenozoospermia, oppure se la mobilità non rientra in un range elevato potrebbe risultare più difficile concepire un figlio. Uno dei primi esami che viene eseguito quando non si riesce a procreare, infatti, è proprio quello relativo alla qualità dello sperma e delle sue componenti, compreso il liquido. L’anomalia può essere dovuta a fattori genetici ma anche esterni e in questo caso è certamente più semplice intervenire e cercare di risolvere il problema.
  • Anatomia anomala: può capitare che i testicoli non siano della forma e della grandezza adeguata, oppure che sia presente un varicocele o un’anomalia nei dotti che portano il liquido all’esterno. Un medico saprà appurare questa condizione con un semplice esame e trovare la motivazione più plausibile.
  • Sbalzi ormonali: un uomo soggetto a sbalzi ormonali potrebbe provare sensazioni particolari nel tempo, come la crescita delle mammelle, l’indolenzimento dei testicoli o la presenza di noduli improvvisi. Un basso livello di testosterone è spesso causa di infertilità, pertanto con una terapia ormonale è possibile ovviare al problema è ripristinare una normale capacità di concepimento.
  • Trauma ai testicoli: una botta o un trauma di vario genere possono essere causa di infertilità, alternando la conformazione e la produttività dei testicoli o provocando delle anomalie interne che prima non erano presenti.
  • Infezioni: per quanto concerne le cause esterne, la presenza di un’infezione trascurata può provocare episodi di infertilità, semplice da curare o meno in base al tipo di situazione.
  • Patologie come la sifilide, la gonorrea o le malattie a trasmissione sessuale possono alterare la produzione di spermatozoi, oppure generare aderenze che impediscono il passaggio del liquido seminale nei dotti.
  • Eiaculazione difficoltosa: alcune persone non riescono ad eiaculare in maniera normale e soffrono di eiaculazione retrograda, con lo sperma che non fuoriesce ma al contrario indietreggia verso la vescica. Esistono alcune malattie che possono provocare questa condizione nel corso della vita, come ad esempio il diabete, le patologie della prostata, il trattamento di lesioni alla vescica e all’uretra e alcune lesioni di tipo spinale.
  • Disfunzioni a livello immunologico: se il sistema immunitario non funziona correttamente, è possibile che attacchi gli spermatozoi e pertanto gli impedisce di funzionare correttamente. Pertanto, per curare la sterilità maschile, sarà prima il caso di andare a monte del problema e migliorare la risposta del corpo agli attacchi esterni.
  • Tumori: ovviamente un tumore che interessa i testicoli o la prostata può impedire un corretto concepimento, andando a ostruire il passaggio e aumentando progressivamente di dimensione. Tramite l’autopalpazione dei testicoli in alcuni casi è possibile accorgersi della presenza anomale a rivolgersi a uno specialista.
  • Interventi chirurgici o uso di farmaci: alcune tipologie di farmaci possono inibire l’eiaculazione o addirittura i rapporti sessuali, rendendo impossibile concepire un figlio. Lo stesso discorso vale se si è stati soggetti a un intervento chirurgico invasivo, come quelli a carico della prostata, che richiedono spesso dai 6 mesi a un anno per tornare alla normalità.

Ma vediamo adesso cos’è e come funziona il…

Test della Sterilità Maschile

Se vuoi sapere se realmente sei sterile dal punto di vista sessuale, dovrai sottoporti a una serie di test che possono aiutarti a fare luce sulla tua condizione.

Uno dei più classici esami che vengono proposti per primi è lo spermiogramma, che prevede il prelevamento del liquido seminale a seguito dell’eiaculazione.

In questo modo è possibile valutarne la qualità, concentrandosi sulla quantità di spermatozoi, sulla loro mobilità e sulla forma.

Il Mar-test, invece, consente di stabilire se il corpo ha sviluppato degli anticorpi che attaccano gli spermatozoi e li neutralizzano, mentre il test di frammentazione di DNA consente di riscontrare delle anomalie genetiche che possono essere causa della problematica.

A questo punto, ti starai sicuramente chiedendo, ma la…

Sterilità Maschile: Si può Curare?

Prima di curare la sterilità maschile è necessario capire da cosa deriva, così da affrontarla con l’approccio più idoneo.

Sterilità maschile cure

In caso di varicocele, ad esempio, la soluzione migliore è solitamente quella dell’intervento chirurgico, che permette di eliminare l’occlusione e far scorrere lo sperma in modo fluido.

In altri casi, uno specialista saprà modulare la perfetta terapia antibiotica, che deve essere soggetta a controllo costante per fare in modo che sia efficace.

Se il disturbo deriva da rapporti sessuali difficoltosi, allora è opportuno intervenire prima su questi fenomeni e comprenderne le cause fisiche e psicologiche.

Una terapia apposita oppure degli integratori possono essere l’approccio migliore in questo caso, provando una soluzione soft.

Se sono presenti degli squilibri, allora è il caso di mettere a punto una terapia ormonale, che possa diminuire la ginecomastia e anche la caduta della peluria.

Se nessuna di queste modalità sembra funzionare, allora è il caso di ricorrere alla procreazione assistita, basata su vari livelli a seconda della problematica della persona, con la presenza di un donatore interno o esterno in casi estremi.
Parliamo di una terapia piuttosto costosa e che necessita di un centro apposito che segua i genitori dall’inizio alla fine.

Abbiamo accennato sopra del…

Varicocele e Sterilità Maschile

Il varicocele è una condizione che si verifica in un numero molto elevato di uomini, che nel corso della vita sperimenta la chiusura dei dotti nei testicoli e un conseguente ingrossamento della zona.

Questo provoca forti dolori, rendendo impossibili i rapporti sessuali e impedendo l’eiaculazione all’esterno.
Il varicocele è quindi una delle principali cause della sterilità maschile, ma anche quella che si può curare più facilmente e soprattutto riscontrare in autonomia.

I suoi sintomi sono evidenti, ma prima che diventi davvero invasiva è opportuno richiedere un consulto medico.

Si tratta di una delle patologie più diffuse legate alle anomalie della prostata, una ghiandola che negli anni tende a infiammarsi con grande facilità, provocando diversi fastidi della sfera sessuale fino a sfociare in tumori più o meno gravi.

Concludiamo vedendo quali sono alcuni…

Integratori Utili Contro la Sterilità Maschile

Esistono in commercio una serie di utili integratori che intervengono contro la sterilità maschile.

Sterilità maschile integratori

Sono solitamente a base di sostanze naturali, come ad esempio il tribulus terrestris, una pianta officinale che permette di sviluppare la produzione di testosterone e aumentarne il livello.

Contengono inoltre una serie di proteine utili, come ad esempio L-carnitina, che migliora la tenuta dei tessuti e incentiva il microcircolo.
Il consiglio è di optare solo per una formulazione sicura e certificata, rispettosa della salute ma allo stesso tempo efficace.

Qual è il Periodo Fertile per L’uomo

Qual è il periodo fertile per avere un bambino? Per quanto riguarda l’uomo sembrerebbe essere quello della calda stagione, ovvero l’estate.

Questo è quanto riscontrato dai risultati di una ricerca del tutto italiana condotta dall’Università di Parma e da quella di Ferrara e pubblicati all’interno della rivista Chronobiology International. I ricercatori, che hanno tenuto sotto esame per ben 11 anni dal 2003 al 2014, 5188 uomini con problemi fertilità, hanno riscontrato come lo sperma sia più attivo durante il periodo estivo.

Ma quali sono i motivi per i quali l’estate sembra essere la stagione ideale per concepire un bambino? Dai risultati della ricerca emerge come la relazione stagionale, la maggiore mobilità degli spermatozoi ed ulteriori fattori, siano soggetti a cambiamenti nei livelli di ormoni come il testosterone, il cortisolo, la vitamina D ed il colesterolo.

Periodo fertile uomo: se siete impazienti di avere un figlio quindi considerate che il periodo fertile idele perché la vostra metà possa restare incinta sembra essere quello racchiuso tra i mesi di luglio e agosto, non specificando chiaramente i giorni fertili uomo (essendo che è sempre fertile), arco di tempo in cui gli spermatozoi risultano essere più veloci e attivi rispetto al più freddo gennaio. Infatti, com’è stato riscontrato durante lo studio, il 65,3% degli uomini raggiungerebbe una mobilità pari al 40%, percentuale adatta e nella media per fecondare l’ovulo.

Una delle cause principali che colpisce il 20% delle coppie che vorrebbero avere un bambino è dato da un buon 50% dall’infertilità maschile, in quanto gli spermatozoi non riescono a raggiungere un adeguato livello di mobilità che possano permettere la fecondazione e quindi il concepimento. Età fertile uomo: c’è poi da sottolineare anche il fattore anagrafico in quanto più si avanza con l’età più diminuisce il livello di mobilità.

Se dunque avete un forte desiderio di paternità non vi resta che verificare quanto è emerso dallo studio, accertandovi nel contempo che anche la vostra donna si trovi in un periodo fertile. Se invece pensate che c’è ancora tempo per prendervi cura di un bebè, inutile suggerirvi cosa fare.