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Tradimento: una ricerca scientifica spiega perché si tradisce

Una ricerca scientifica ha studiato attentamente l’infedeltà rendendo noti i motivi per cui si tradisce

L’infedeltà è stata spesso oggetto di ricerche scientifiche e ha interessato studiosi di vari ambiti, che hanno analizzato i motivi per cui si tradisce.

L’amore e il tradimento sono frutto della mente umana che si predispone in base al singolo bisogno da soddisfare.

Lawrence Josephs è un insegnante di psicologia alla Adelphi University e con il suo nuovo studio ha portato alla luce ciò che si cela dietro la disonestà in amore.

Sembra che gli individui più propensi a tradire abbiano, a loro volta, vissuto un trauma in passato: un soggetto che non è stato amato correttamente in passato sviluppa una mancanza di empatia e un senso di narcisismo che li rende più inclini alla slealtà.

Inoltre, la ricerca in questione smentisce il falso mito secondo il quale siano gli uomini a tradire di più: nella società dove c’è la stessa considerazione dei due sessi, infatti l’infedeltà delle donne con età inferiore ai 40 anni non è poi così distante da quella degli uomini.

Secondo Lawrence Josephs il tradimento può essere considerato un vero e proprio trauma, visto che la persona in questione viene ingannata, la fiducia posta nell’altro viene raggirata e ciò renderà problematici i rapporti con i futuri partner.

Per superare una ferita di questo tipo saranno necessarie delle dimostrazioni, poiché la figura che viene ferita non darà più peso alle parole.

Si tratta di un processo lento, che richiede pazienza e tempo.