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Trangender, ecco uno studio mirato

Una ricerca condotta in Italia ha registrato nuovi dati sulla gestione della salute dei transgender. Ecco quali

Uno studio che sarò condotto dall’ Istituto Superiore di Sanità in sinergia con altri 7 centri punta nuovamente i riflettori sui transgender, consapevole del loro aumento complice l’evoluzione della società che incentiva maggiormente il coming out rispetto al passato.

Come ha evidenziato Erika Limoncin, Psicosessuologa all’Università Tor Vergata di Roma, “Negli ultimi tempi la condizione delle persone transgender è finita sotto i riflettori proprio per il ddl Zan, il dibattuto disegno di legge che prevede l’inasprimento delle pene per i reati gravati da motivazioni discriminatorie basate su orientamento sessuale, etnie e disabilità”.

Lo studio verterà a analizzare la la gestione clinica delle persone transgender e coinvolgerà anche la Società italiana di endocrinologia (Sie)

Per Anna Maria Colao presidente Sie è necessaria una legislazione a tutela delle persone transgender, poiché la dissonanza tra il sesso biologico e l’identità crea delle sofferenze. L’incongruenza viene gestita tramite cure ormonali e interventi chirurgici dunque sono necessarie delle tutele.

Secondo le stime le persone nate biologicamente maschi e che desiderano adeguarsi a un’identità femminile oscillano da 1:11.900 a1:45.000. Viceversa i numeri delle persone nate biologicamente donne variano dai 1:11.900 e 1:45.000.